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FonSai all’ultima chance con Unipol

Si avvicina il giorno della verità per Fonsai-Unipol. Nel pomeriggio di oggi torna a riunirsi il Cda del gruppo assicurativo dei Ligresti per decidere la sua proposta di concambi nella fusione finale con la compagnia bolognese. Ma anche la risposta alla proposta alternativa di ricapitalizzazione presentata da Sator e Palladio. La riunione riprende, nei fatti, dall’impasse in cui si era bloccata due giorni or sono. Con gli amministratori esecutivi della società a sostenere i risultati del serrato confronto svolto con Unipol grazie ai quali la compagnia guidata da Carlo Cimbri si “accontenterebbe” di una partecipazione di controllo del 61,8% nel nuovo aggregato (contro il 66,7% iniziale). Ed i dubbi espressi dagli amministratori indipendenti di Fonsai, il cui responso è «vincolante» come prevedono i regolamenti Consob sulle operazioni in conflitto d’interesse. Anche sul temine “vincolante” si confrontano in queste ore le interpretazioni più disparate.
È una dialettica multipla, che vede in gioco diversi soggetti e nella quale è difficile trovare una quadratura del cerchio. «La proposta portata in consiglio è del 61,80%. Resta quella», ha detto ieri l’ad di Fonsai Emanuele Erbetta. «Gli advisor – ha dichiarato a sua volta il presidente di Premafin Giulia Ligresti – hanno posto dei vincoli di valore all’interno dei quali siamo obbligati a muoverci». Le due affermazioni sono tra di loro compatibili? Dipende perchè non soltanto deve essere definita la quota di controllo di Unipol post-fusione ma anche la ripartizione tra Premafin, Fonsai e Milano assicurazione di ciò che rimane. Ieri c’era chi scommetteva in un terno secco 28-11-1 nell’ipotizzare la partecipazione al nuovo aggregato rispettivamente di Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin. Una combinazione di numeri che, sommati, hanno però l’inconveniente di ridurre ulteriormente la partecipazione di Unipol. E poi non è detto che quella ripartizione soddisfi tutte le società interessate. Anche in quell’ambito è in corso un serrato confronto. Con una sorpresa. A rappresentare gli interessi di Milano Assicurazioni è stato “ripescato” come consulente l’ex presidente Angelo Casò, appena dimessosi, visto che quello attuale (Massimo Pini) è “correlato” con la capogruppo Fonsai.
E poi c’è la risposta che la stessa società deve dare a Sator e Palladio. I due fondi d’investimento, in risposta ad una richiesta di Fonsai, hanno prorogato a domani il termine per aderire alla loro offerta ma il modo con cui un “interesse” potrebbe essere espresso non è del tutto chiaro mentre continua la trattativa con Unipol. È probabile che, intanto, Fonsai incarichi i suoi advisor di compiere un approfondimento ed un confronto tra le due operazioni. Intanto la Consob sta sottoponendo tutti i soggetti interessati ad un pressing strettissimo ed ha preteso di essere informata in tempo reale di ogni evoluzione della vicenda.

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