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FonSai affonda in Borsa in attesa dell’aumento

Dopo un venerdì nero, è stato un lunedì nuovamente difficile per le quotazioni di Fondiaria-Sai e Unipol. FonSai ha chiuso le contrattazioni in discesa del 12,48% a 61 euro mentre la compagnia di Bologna ha perso il 6,71% a 14,59 euro, giù anche Premafin (-4,4%). Le società stanno pagando lo scotto di aver annunciato, per rispettare il regolamento di Borsa, i prezzi dei rispettivi aumenti di capitale (1 euro e 2 euro) prima di ottenere il nulla osta Consob alla pubblicazione dei prospetti. E così è scattata la corsa all’adeguamento dei prezzi. Ciò ha innescato i primi pericolosi movimenti al ribasso tanto che per buon parte della seduta né FonSai né Unipol sono riuscite a fare prezzo. Il risultato è stato che le azioni delle due società sono rientrate in contrattazione a seduta quasi terminata e gli scambi sono stati praticamente nulli: 19 mila pezzi su Fondiaria e 47 mila su Unipol.
Tutto nel giorno in cui FonSai ha depositato in Consob il prospetto definitivo per l’aumento di capitale. Documento che sarà al vaglio della Commissione nei prossimi giorni e che dovrebbe chiarire anche le condizioni del consorzio di garanzia, rispetto al quale si vocifera di commissioni vicine al 10%. Una percentuale che incorporerebbe il rischio in capo alle banche di doversi far carico di buona parte delle due ripatrimonializzazioni, esclusa la fetta garantita da Unipol e soci. Come è noto, il nuovo obiettivo è di far partire le iniezioni di liquidità, da complessivi 2,2 miliardi, il 16 luglio. Perché ciò avvenga, però, dovrà essere superato l’ostacolo del Tar del Lazio che si riunirà domani per discutere del ricorso promosso da Sator e Palladio sul via libera Isvap. Poi dovrà arrivare il nulla osta Consob ai prospetti informativi, ok che il mercato attende per giovedì. Le incognite legate a questo doppio appuntamento avrebbero così spinto Premafin, come anticipato da Il Sole 24 Ore dell’8 luglio, a valutare una proroga dell’esclusiva con Unipol. Il tema è già stato elemento di dibattito del cda di venerdì 6 luglio e tornerà sul tavolo alla prossima riunione del board, attesa nei prossimi giorni, qualcuno ipotizza già domani. In virtù di ciò sarebbe già stata predisposta una bozza di lettera da sottoporre ai consiglieri e quindi da inviare alle banche creditrici e a Unipol. Molto, dipenderà dalla risposta della Commissione e dall’esito della riunione del Tar del Lazio.
Nel mentre, la diffusione pubblica del parere di Gualtieri sull’opinion di Vitale & associati ha scatenato un botta a risposta tra i due consulenti. Come è noto Vitale in uno studio presentato al cda di FonSai che comparava la proposta Unipol con l’offerta di Sator e Palladio sosteneva la maggiore valenza della seconda rispetto alla prima. Su quel lavoro, Unipol ha commissionato a sua volta un parere a Gualtieri che ha definito l’analisi «inattendibile». A quell’aggettivo Vitale ha risposto sottolineando che il parere di Gualtieri manca di uno studio «quantitativo» delle proposte e che l’opinion, invece, è «rigorosa e trasparente».
Intanto, Milano Assicurazioni ha rivisto i conti trimestrali per prendere in considerazione il fallimento di Sinergia e Imco. Il gruppo ha accantonato 48,2 milioni, il che ha comportato un peggioramento del risultato del primo trimestre di circa 35 milioni per una perdita di 17,9 milioni a fronte dell’utile di 17 milioni reso noto a maggio.

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