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Fondo di salvataggio bancario, salta lo scivolo fiscale

Per le banche si prospettano nuovi versamenti al fondo per il salvataggio delle quattro banche — Etruria, Marche, Cr Chieti, Cr Ferrara —, perché gli incassi dalla vendita si prospettano molto inferiori alle attese; ma gli istituti non potranno spalmare dal punto di vista fiscale il maggiore esborso su più anni. Conseguenza: le banche — dopo gli 1,6 miliardi versati nel 2015 — potrebbero dover computare nel solo bilancio 2016 il peso del contributo aggiuntivo da versare al fondo di risoluzione. E qualcuna potrebbe addirittura ritrovarsi a chiudere l’anno in perdita, con effetti a catena su dividendi, bonus, patrimonio.

La cifra in ballo è alta: ben oltre il miliardo di euro, in base al valore cui saranno vendute le quattro good banks (per tre è in gara Ubi, mentre per CariFerrara si prospetta l’intervento volontario del Fondo interbancario). Gli effetti sono duplici: da un lato sul conto economico degli istituti; dall’altro il Tesoro potrebbe trovarsi con un minore gettito dalle tasse pagate dalle banche. A Via XX Settembre comunque si pensa già a porre rimedio a questo incidente di percorso, forse con un decreto legge. Lo stralcio della disposizione (articolo 76 della Manovra 2017) è stato chiesto dal presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, alla presidente Laura Boldrini, perché considerata di natura «ordinamentale», insieme con altri punti della Finanziaria (in totale sono state 28 le norme stralciate per gli stessi motivi). Quando a fine 2015 le quattro banche vennero salvate, il contributo del sistema bancario al Fondo di Risoluzione fu di 3,6 miliardi, e di questi 1,8 miliardi avrebbero dovuto essere coperti dalla vendita delle good banks. Ma è ormai chiaro che il ricavato sarà di poche centinaia di milioni. Dunque le banche saranno chiamate a un nuovo sacrificio. Il valore delle quattro banche si è molto indebolito, fra le altre cose, per il maggiore numero sofferenze emerse: erano 3,3 miliardi a giugno 2016 e si teme che possano essere accresciuti. Da mesi sono in corso negoziati tra Ubi e la Bce: la partita potrebbe sbloccarsi.

Fabrizio Massaro

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