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Fondo salva-Stati rinviato a settembre

La Corte costituzionale tedesca ha rimandato a settembre una prima pronuncia sui ricorsi contro la legittimità del patto fiscale europeo e del fondo salva-Stati permanente Esm. L’annuncio aumenta l’incertezza sui mercati finanziari, in quanto l’Eurozona dovrà far fronte a un’estate che si preannucia turbolenta solo con le residue risorse dell’altro fondo Efsf (poco più di 200 miliardi di euro), dato che, senza la ratifica della Germania, l’Esm, che avrebbe dovuto diventare operativo il 1° luglio e avrà a disposizione 500 miliardi di euro, non può partire.
Intanto, la crescente popolarità dal cencelliere Angela Merkel presso l’opinione pubblica tedesca non la metterà al riparo da quella che si profila come un’altra minirivolta dei deputati della sua coalizione di Governo, giovedì al Bundestag, dove si vota l’approvazione del pacchetto di aiuti da 100 miliardi di euro per le banche spagnole.
La Corte di Karlsruhe ha annunciato ieri mattina in una nota che una pronuncia preliminare sulla costituzionalità delle due leggi approvate il 29 giugno scorso con una maggioranza dei due terzi, avverrà solo il 12 settembre, oltre due mesi dopo la prima udienza. Il presidente della Corte, Andreas Vosskuhle, aveva già dichiarato di voler sottoporre la creazione del fiscal compact e soprattutto dell’Esm a «un esame molto approfondito», pur rispettando la volontà del Parlamento espressa ad ampia maggioranza. Uno dei suoi predecessori, nonché ex presidente della Repubblica, Roman Herzog, ha detto nel fine settimana in un’intervista di non vedere motivo per una bocciatura costituzionale dell’Esm, dato che le stesse questioni sono già state affrontate quando è stato approvato l’Efsf.
La maggior parte degli osservatori ritiene che alla fine la Corte darà il via libera al fondo salva-Stati, ma i tempi lunghi trasformano di fatto quello che doveva essere uno strumento di emergenza pronto a intervenire in uno che non sarà disponibile in una fase che potrebbe essere una delle più acute della crisi. Anche dal fronte politico, le notizie dalla Germania non sono del tutto incoraggianti per l’Eurozona, per quanto, anche in questo caso, non dovrebbero esserci conseguenze negative all’atto pratico dal voto di govedì al Bundestag sugli aiuti alle banche spagnole. Il voto, alla vigilia della riunione dell’Eurogruppo che dovrà approvare l’intervento, è stato reso obbligatorio da una precedente pronuncia della Corte costituzionale che limita la possibilità per il Governo di raggiungere accordi europei senza previo assenso parlamentare. Grazie all’appoggio dei socialdemocratici, la misura dovrebbe con ogni probabilità passare, ma ancora una volta la Merkel potrebbe ritrovarsi senza la cosiddetta “maggioranza del cancelliere”, un segnale politico molto negativo e che è destinato a restringere ulteriormente il margine di manovra del Governo nei negoziati europei. Già nella votazione sul patto fiscale e l’Esm, 26 deputati della maggioranza che sostiene il Governo (16 fra democristiani e cristiano-sociali e 10 liberaldemocratici) hanno votato contro. A Berlino si prevede un numero analogo di franchi tiratori al voto di giovedì. Il Governo conta su una maggioranza di 19 seggi. La popolarità della signora Merkel fra gli elettori non sembra insomma proteggerla dall’insoddisfazione nei ranghi della sua coalizione. Lo stesso cancelliere è consapevole che, nonostante il suo standing personale, c’è nel Paese una crescente opposizione a nuove concessioni ai partner europei che comportino l’impegno di soldi dei contribuenti tedeschi. Per questo, in un’intervista televisiva domenica sera, ha tenuto a ribadire che «non c’è nessuna chance di solidarietà in Europa senza controlli». In un’altra intervista, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha sostenuto che sarebbe meglio per gli investitori che la Spagna si sottoponesse a condizioni non solo per il settore bancario, ma ha riconosciuto che il recente pacchetto di misure annunciato da Madrid mostra che il Governo spagnolo comprende l’importanza di riforme a più ampio raggio.

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