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Fondo Pmi, stop ai furbetti

Verifiche e controlli effettuati da parte del Medio credito centrale sono sempre più mirati. E orientati all’accertamento della effettiva destinazione dei finanziamenti da parte del fondo di garanzia Pmi. Le nuove modalità si applicano a partire dal 5 novembre 2015. La documentazione prevista dalla normativa deve essere inviata dai soggetti richiedenti solo mediante il portale Fdg. Il gestore del fondo è tenuto a effettuare controlli documentali su un campione di operazioni ammesse all’intervento del fondo. L’individuazione del campione avviene a fronte delle operazioni per le quali i soggetti richiedenti hanno comunicato l’avvenuta erogazione, ovvero, per le operazioni con durata non superiore a 18 mesi che non presentano un piano di ammortamento, l’avvenuta concessione del finanziamento. È con il decreto del 2 settembre 2015 rubricato «Modalità operative per lo svolgimento delle verifiche e dei controlli effettuati dal gestore del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese» (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21/10/2015 n.245) e con la circolare n. 16 del medio credito centrale del 2/11/2015, che vengono dettate le regole per il Mediocredito centrale sui finanziamenti concessi alle imprese da fondo Pmi.

Controlli a campione. I soggetti richiedenti l’accesso al fondo di garanzia e i beneficiari finali debbono consentire, in ogni momento e senza limitazioni, l’effettuazione di controlli, accertamenti documentali e ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi, da parte del gestore del fondo e degli organismi regionali, nazionali e comunitari. Il campionamento casuale è svolto in maniera da assicurare che sia sottoposta a verifica una percentuale pari ad almeno il 10% delle operazioni finanziarie attivate a fronte di investimenti e pari ad almeno il 5% delle restanti operazioni ammesse a valere su ciascuna sezione o riserva del fondo. L’estrazione del campione avviene su base giornaliera selezionando le operazioni, precedentemente ordinate per data di comunicazione dell’erogazione o di concessione del finanziamento e nel caso di più operazioni la cui comunicazione è avvenuta nello stesso giorno, per numero di posizione assegnato, con un intervallo determinato in funzione della percentuale di campionamento, ossia una operazione ogni dieci nel caso di percentuale pari al 10% o una ogni 20 nel caso di percentuale pari al 5%.

Controlli in loco. Il gestore del fondo può proporre al consiglio di gestione di deliberare l’effettuazione di controlli documentali o in loco sulla base di fatti rilevanti relativi ai soggetti beneficiari finali, di cui sia venuto a conoscenza anche tramite i soggetti richiedenti, o relativi ai soggetti richiedenti, ovvero se a seguito di accertamenti periodici effettuati sul campione statistico estratto non sia rispettata la rappresentabilità dei soggetti richiedenti. I termini e i tempi di tali controlli vengono definiti caso per caso dal consiglio di gestione. La documentazione deve essere inviata al gestore del fondo da parte del soggetto richiedente entro due mesi, ovvero un mese per le operazioni di durata pari o inferiore a sei mesi, dalla data di ricezione della comunicazione di inizio attività ispettiva, pena l’inefficacia della garanzia e/o la revoca della concessione dell’agevolazione. Il gestore del fondo può proporre al consiglio di gestione di deliberare l’effettuazione di controlli documentali o in loco sulla base di fatti rilevanti relativi ai soggetti beneficiari finali, di cui sia venuto a conoscenza anche tramite i soggetti richiedenti, o relativi ai soggetti richiedenti, ovvero se a seguito di accertamenti periodici effettuati sul campione statistico estratto non sia rispettata la rappresentabilità dei soggetti richiedenti. I termini e i tempi di tali controlli vengono definiti caso per caso dal consiglio di gestione.

Richiesta di documentazione per le operazioni oggetto di verifica. Per le operazioni che sono oggetto di verifica, il gestore del fondo informa, mediante posta elettronica certificata, entro un mese dalla data di estrazione, il soggetto beneficiario finale dell’avvenuta inclusione del campione sottoposto a verifica. Per le operazioni di controgaranzia, viene, altresì, fornita la comunicazione di inizio di attività ispettiva anche ai soggetti finanziatori, affinché gli stessi abbiano la necessaria informazione in relazione all’avvio dei controlli documentali. La documentazione deve essere inviata al gestore del fondo da parte del soggetto richiedente entro due mesi, ovvero un mese per le operazioni di durata pari o inferiore a sei mesi, dalla data di ricezione della comunicazione di inizio attività ispettiva, pena l’inefficacia della garanzia e/o la revoca della concessione dell’agevolazione. Le proposte di delibera relative agli esiti dei controlli documentali sono sottoposti dal gestore del fondo al consiglio di gestione entro tre mesi dalla data di arrivo della documentazione o di completamento della stessa. Nel caso in cui la documentazione inviata dal soggetto richiedente risulti completa, e l’attività di verifica non evidenzi ulteriori criticità, il gestore del fondo propone al consiglio di gestione di deliberare la conferma della garanzia concessa. L’esito positivo del sopracitato controllo non è vincolante ai fini delle verifiche effettuate dal gestore del fondo in caso di richiesta di attivazione della garanzia del fondo e previste dalla normativa di riferimento per l’eventuale liquidazione della perdita. Nel caso in cui la documentazione inviata dal soggetto richiedente risulti completa, e l’attività di verifica non evidenzi ulteriori criticità, il gestore del fondo propone al consiglio di gestione di deliberare la conferma della garanzia concessa. L’esito positivo del sopraccitato controllo non è vincolante ai fini delle verifiche effettuate dal gestore del fondo in caso di richiesta di attivazione della garanzia del fondo e previste dalla normativa di riferimento per l’eventuale liquidazione della perdita.

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