Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fondo Pmi, Mise spinge per 4 miliardi

Dovrà essere il prossimo decreto legge atteso per fine aprile a risolvere il problema delle risorse, finora insufficienti, appostate per le garanzie statali del Fondo centrale (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). Dopo i primi calcoli effettuati sulla reale leva delle garanzie statali, inferiore a quanto prospettato inizialmente, il ministero dello Sviluppo economico corre ai ripari. Per le garanzie sui prestiti fino a 25mila euro si parla di una leva 1 a 3: ogni euro di garanzia attiva all’incirca 3 euro di prestiti. Molto meno del rapporto 1 a 12-14 che aveva fatto ipotizzare al governo finanziamenti attraverso le garanzie del Fondo per 100 miliardi (questa leva, probabilmente, si potrà invece attivare per le altre garanzie del Fondo previste dal Dl liquidità).

È già iniziato il pressing sul Tesoro per aumentare la dote pari a 1,73 miliardi inserita nel decreto liquidità (1,5 miliardi traslati dal decreto Cura Italia e 230 milioni addizionali). L’obiettivo è aggiungere nel prossimo Dl altri 4 miliardi. In questo modo la dotazione del Fondo di garanzia – inclusi l’attuale plafond annuale, residui e giacenze varie – salirebbe a oltre 7 miliardi. Se dovesse poi risultare necessario nei mesi successivi (ma molto dipenderà dall’andamento della crisi economica) ci sarebbe da parte del ministero guidato da Stefano Patuanelli l’impegno ad arrivare a fine anno attorno a 10 miliardi.

Ma tra la teoria e la pratica mancano ancora dei passaggi. Innanzitutto occorre il via libera del Parlamento allo scostamento dai saldi di finanza pubblica, premessa per attivare una nuova robusta dote di risorse nel prossimo decreto. Poi, ovviamente, occorrerà trovare un punto di caduta tra tutte le varie esigenze, espressione anche di misure proposte da altri ministeri.

Va ricordato che gli stanziamenti di cui si parla si tramutano in effettive uscite solo nel momento in cui le garanzie statali vengono escusse a fronte di mancate restituzioni delle rate di finanziamenti bancari garantiti. Ma gli appostamenti finanziari sono fondamentali per far scattare il meccanismo. Perché è su questa base che il Fondo di garanzia può operare.

Dal Consiglio di gestione del Fondo che si è svolto due giorni fa, preso atto dell’elevata rischiosità delle garanzie al 100% su prestiti fino a 25mila euro, è emersa una percentuale di accantonamento a titolo di coefficiente di rischio molto alta, attorno al 30 per cento. Ne deriva una leva ridotta e, stimando un valore medio dei prestiti di 15mila euro, una capacità di garantire tra 300 e 400mila operazioni.

Da considerare però che la disponibilità di 1,7 miliardi si riferisce a tutte le nuove garanzie del Fondo, non solo quelle per prestiti fino a 25mila euro ma anche quelle al 90% e quelle al 90% dello Stato+10% dei Confidi.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

BERLINO — Non solo due tedesche, non solo due donne, ma "due europeiste convinte". La conferenza s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

BRUXELLES — Con la telefonata ad Emmanuel Macron, ieri pomeriggio Charles Michel ha concluso il pr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il gruppo BancoBpm prova a cedere i crediti del gruppo Statuto. Secondo indiscrezioni, l’i...

Oggi sulla stampa