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Fondo Pmi, 500mila operazioni garantite

Non si ferma la corsa del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Mentre il Governo è alla ricerca di nuove risorse da inserire nella prossima legge di stabilità per rifinanziare lo strumento che agevola l’accesso al credito delle aziende, gli ultimi dati sull’operatività evidenziano segnali tutti positivi. 
Crescono le domande (54.149 nei primi sei mesi del 2015, +19% sullo stesso periodo del 2014) e, a fronte delle 50mila operazioni accolte, fanno un balzo in avanti le imprese autorizzate (quasi 36mila, +15%). I finanziamenti approvati – per 7,3 miliardi di euro – evidenziano un segno “più” del 23%, mentre l’importo garantito – pari a 4,9 miliardi – registra un aumento del 32 per cento.
Il «bollino» pubblico – che fa capo al ministero dello Sviluppo economico – permette agli imprenditori di ottenere finanziamenti senza costi di fideiussione o polizze e, al tempo stesso, assicura alle banche il risarcimento in caso di default dell’azienda garantita. Possibile anche l’intervento dei Confidi, chiamati a vigilare sulle operazioni, con la controgaranzia del fondo statale.
Lo strumento – che per quest’anno dispone di un budget di 695 milioni di euro – dall’inizio della crisi a oggi ha portato una boccata d’ossigeno a quasi 500mila richieste d’intervento presentate dalle aziende strette nella morsa del credit crunch e ha “assicurato” oltre 40 miliardi di crediti. Quest’anno il finanziamento medio delle operazioni accolte sfiora i 147mila euro, con l’importo garantito a 99.500 euro: valori in crescita rispetto al 2014, anche per effetto del decreto del Fare (Dl 69/13) che ha innalzato le percentuali di copertura del Fondo per le operazioni di lunga durata (minimo 36 mesi) per le aziende localizzate nel Centro-Nord, di anticipazione credito verso le imprese che vantano crediti con la Pa, per le Pmi in aree di crisi e per quelle dell’autotrasporto. La legge di stabilità 2015 ha poi esteso alle medie imprese fino a 499 addetti la possibilità di chiedere la garanzia. E dal 27 maggio è operativo l’intervento del Fondo sulle operazioni di microcredito.
L’aumento dei finanziamenti medi accolti è più forte al Sud (+9%) e nelle piccole aziende (+10%). Restringendo l’obiettivo sui settori, emerge che il trend più deciso si registra nel commercio (+13%), anche se la maggior parte delle domande ammesse continua ad arrivare dall’industria (45% del totale).
In generale, a fronte di circa 50mila domande accolte, la gran parte delle imprese ha chiesto l’intervento della garanzia per esigenze di liquidità (83,5% del totale). Si riscontra, però, un leggero aumento delle domande autorizzate per realizzare investimenti: 8.209 rispetto alle 6.217 dello stesso periodo del 2014.
Le operazioni a medio-lungo termine, poi, oltre a rappresentare la fetta prevalente dei dossier autorizzati, registrano una crescita del 30% (a quota 27mila), maggiore rispetto a quelle a breve termine (+5%).

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