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Fondo perduto senza ansia

Per il contributo a fondo perduto perequativo si va verso il rinvio a fine settembre della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il ministro dell’economia Daniele Franco (nella foto), secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, ha già pronto il provvedimento di slittamento del termine del 10 settembre per la trasmissione della dichiarazione. Non sarà accolto il pressing di rinvio delle categorie professionali che chiedevano uno slittamento fa fine ottobre ma è in dirittura di arrivo la proroga, come prassi sul filo di lana, considerato che mancano sette giorni alla scadenza. La trasmissione di Unico nei tempi indicati dalla norma rappresenta uno snodo imprescindibile per chi poi dovrà presentare l’istanza del contributo a fondo perduto perequativo previsto dal decreto legge 73/21 (Dl Sostegni bis) che consente il rimborso forfettizzato sulla base dell’utile e non più sul calo del fatturato. Niente da fare, invece per il decreto del ministero che dovrà determinare la percentuale sulla base della quale calcolare il peggioramento. La ragioneria preparerà la disposizione solo una volta raccolte tutte le informazioni presenti in dichiarazione dei redditi. Lo stanziamento da erogare è pari a circa 4 mld,a cui potrebbero aggiungersi eventuali risparmi di spesa ottenuti dagli altri sostegni presentati in misura minore rispetto alle somme preventivate. Fin dall’approvazione della norma la data del 10 settembre era stata molto criticata da professionisti e imprese perché rappresenta una anticipo del calendario fiscale nella presentazione dei dati economici delle imprese. Una corsa contro il tempo e al buio considerato che a oggi non è stato diramato il provvedimento delle Entrate con le specifiche tecniche e dispositive per l’inoltro della domanda e la completezza dei dati necessari ai fini del calcolo di quanto spetta alle imprese. Nella relazione illustrativa del dl Sostegni bis si specifica che «i termini e le modalità attuative di presentazione dell’istanza per il riconoscimento di tale contributo saranno disciplinati con provvedimento attuativo del direttore dell’Agenzia delle entrate. Con il medesimo provvedimento verranno individuati i campi delle dichiarazioni dei redditi dai quali ricavare i dati dei risultati economici d’esercizio da utilizzare per il riconoscimento e la definizione del contributo». Una volta inoltrate le dichiarazioni sarà necessario attendere un passaggio normativo ulteriore con il ministero dell’economia che dovrà fissare la percentuale di peggioramento. I tecnici prima di fissarla esamineranno i dati delle dichiarazioni dei redditi presentate e dunque i tempi per gli indennizzi a conguaglio inevitabilmente non saranno brevi. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha chiesto a più riprese che il termine del 10 settembre fosse spostato al 31 ottobre, data più vicina a quelle ordinarie. La scelta degli uomini di Franco è orientata a concedere tempo fino alla fine del mese di settembre.

Intanto ieri, sempre sul capitolo scadenze fiscali, è intervenuto con una nota Emiliano Fenu, capogruppo al senato del M5s: «Riteniamo fondamentale valutare una nuova sospensione delle notifiche delle cartelle, anche per avere il tempo necessario a strutturare un’ulteriore definizione agevolata dei carichi, che può prendere la forma di una rottamazione quater. Per consentire al contribuente di optare per una rottamazione è necessario che il contribuente stesso venga portato a conoscenza della sua posizione fiscale: conoscenza che si garantisce prima di tutto attraverso l’istituto della notifica.

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