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Fondo perduto, ecco 730 mln €

Con un importo medio di oltre 3.500 euro in arrivo i primi bonifici, in risposta alle 203 mila istanze del contributo a fondo perduto inviate dai contribuenti dalle 15 del 15 giugno al 16 giugno inoltrato. Il ministero dell’economia ha firmato ieri disposizioni di pagamento per 730 milioni di euro. In una settimana (dal 15 al 23 giugno) sono arrivate al sito dell’Agenzia delle entrate circa 900 mila richieste su una platea di potenziali beneficiari pari a 2.500.000, come emerge dal primo monitoraggio sull’andamento del contributo previsto dal decreto Rilancio per le partite Iva (imprese e autonomi ma non professionisti) che hanno subito un calo del fatturato pari a circa il 30 % aprile 2020 su aprile 2019.

L’Agenzia, in una nota ieri, ha evidenziato che «gli ordinativi di pagamento relativi alle prime 203 mila istanze, inviate il 15 e fino al primo pomeriggio del 16 giugno per un importo complessivo di 730 milioni, sono stati già perfezionati presso la sede dell’Agenzia alla presenza del ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del direttore generale delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, e dell’amministratore delegato di Sogei, Andrea Quacivi, che hanno assistito alla firma degli ordinativi di pagamento». Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. La maggior parte dei contribuenti (oltre 167 mila) destinatari del bonifico ha un volume d’affari inferiore ai 400 mila euro. Prima per istanze la Lombardia (151.598), seguita da Campania (90.366), Lazio (84.968), Veneto (73674) ed Emilia Romagna (64.172).

Più nel dettaglio, dal monitoraggio effettuato, delle 900 mila istanze inoltrate, più di 145 mila sono state presentate dal settore commercio al dettaglio, quasi 107 mila quelle del comparto ristorazione. I lavori di costruzione superano le 88 mila istanze, 37 mila quelle del commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli, oltre 5 mila quelle delle agenzie di viaggio.

Intanto ieri Assosoftware in una faq ai propri iscritti ha evidenziato sulla nozione di fatturato da utilizzare per accedere al contributo e degli importi al netto Iva, che «in una logica di semplificazione e di maggior automatismo è più facile includere tutto piuttosto che escludere, eventualmente per omogeneità anche fuori campo non fatturati possono essere inclusi. L’importante è mantenere una coerenza tra 2019 e 2020». C’è tempo fino al 13 agosto per inoltrare la domande considerando che nel caso di dati errati si può sostituire la domanda e non rettificarla fino alla seconda ricevuta di conferma da parte dell’Agenzia delle entrate.

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