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Fondo di garanzia a tinte rosa

Facilitato l’accesso al credito garantito per l’imprenditoria femminile. Creando una sezione ad hoc nel fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Dal 14 gennaio è infatti operativa la sezione speciale del fondo di garanzia pmi per l’imprenditoria femminile (legge 25 febbraio 1992, n. 215) Attraverso la sezione speciale, finanziata con 20 milioni di euro, le piccole e medie imprese femminili possono accedere a condizioni vantaggiose a 300 milioni di euro di credito garantito. La sezione speciale del fondo di garanzia mette a disposizione risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa femminile. Tutto questo grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2014 n. 9 del decreto 27 dicembre 2013 del ministero dello sviluppo economico. Ricordiamo che in dato 14 marzo 2013 è stato sottoscritto un accordo tra il ministero del lavoro e il ministero dello sviluppo economico per la costituzione di una sezione speciale del fondo centrale di garanzia dedicata all’imprenditoria femminile. Sulla base di tale accordo, il dipartimento per le pari opportunità presso la presidenza del consiglio dei ministri conferisce alla sezione speciale 10 milioni di euro. Per effetto della compartecipazione del fondo le risorse a disposizione si raddoppiano (sono quindi pari a 20 milioni di euro), permettendo alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito attivato. Le caratteristiche principali della sezione speciale del fondo sono: utilizzo delle risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa, condizioni più favorevoli per la concessione della garanzia (possibilità per le imprese di richiedere direttamente la garanzia del fondo attraverso lo strumento di prenotazione della garanzia), riserva di metà della dotazione a interventi in favore di imprese start-up e ripartizione del rischio al 50% tra le risorse a valere sul fondo e quelle della sezione speciale. La prenotazione della garanzia della sezione speciale presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento per le pari opportunità può essere richiesta dai soggetti beneficiari finali mediante la presentazione al gestore, medio credito centrale, tramite posta (raccomandata a/r) o fax ovvero con altre modalità che verranno rese note dal gestore con apposita circolare, dell’apposito modulo disponibile sul sito www.fondidigaranzia.it.

Beneficiari. Sono beneficiari dell’intervento le piccole e medie imprese femminili con sede operativa o legale su tutto il territorio nazionale. Piccole e medie imprese femminili di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio 1992, n. 215 e successive modifiche e integrazioni, ossia le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne che operano nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi.

Altre misure a sostegno dell’imprenditoria femminile sono quelle gestite da Invitalia. L’Invitalia sostiene la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione (rivolto anche alle donne) attraverso le seguenti iniziative dlgs n. 185 del 2000 titolo II: lavoro autonomo (impresa individuale – Investimenti previsti non superiori a 25.823), microimpresa (in forma di società di persone – Investimenti previsti non superiori a 129.114). Invitalia gestisce anche il bando autoimprenditorialità dlgs n. 185 del 2000 titolo I così come modificato dal dl n. 145/2013 (investimenti fino a 1,5 milioni di euro) rivolte all’universo femminile. Molte camere di commercio e singole regioni hanno dispositivi di supporto per l’imprenditoria femminile.

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