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Fondi: mille miliardi per la sfida Italia-estero

di Giuditta Marvelli e Francesca Monti

Poco meno di mille miliardi. A fine settembre, prima che cominciasse l'autunno più nero per l'euro, il patrimonio del risparmio gestito italiano ammontava esattamente a 958 miliardi. Una cifra ragguardevole, pari alla metà di quel debito pubblico che in questo momento è diventato il simbolo della nostra debolezza.
Circa la metà di questi 958 miliardi — 424 miliardi per l'esattezza — è rappresentato dai fondi comuni aperti, quegli strumenti che, tra alti e bassi, sono una delle vie percorribili da tutti per accedere ai mercati internazionali. Quando le cose vanno male la strada per i fondi è in salita: la raccolta nei primi nove mesi del 2011 è stata negativa per 17 miliardi.
Ma chi sono i protagonisti di quest'industria? CorrierEconomia ha rielaborato i dati di mercato diramati da Assogestioni in varie prospettive.
Se si considera tutto il sistema dei fondi d'investimento aperti, la graduatoria per patrimonio vede al comando il gruppo Intesa Sanpaolo con 75 miliardi di euro, seguito a distanza da Pioneer investments (58,5 miliardi), Banca Fideuram (34,7 miliardi) e AM Holding (27,4 miliardi), la sgr che incorpora le attività di gestione di Anima e di Prima. Al quinto posto il gruppo Mediolanum (19,1 miliardi). Intesa e Pioneer risultano prime anche nella top ten delle gestioni di portafoglio retail, rispettivamente con 25,3 miliardi e 13,3 miliardi. Il terzo posto è ancora di Banca Fideuram (8,3) il quarto e il quinto di Ubi banca (7) e di Credito Emiliano (4,7). Focalizzandosi invece sulle gestioni patrimoniali per gli investitori istituzionali è il gruppo Generali, con 116,6 miliardi di euro, a primeggiare su tutti. Segue infatti a distanza Intesa Sanpaolo (64 miliardi) e ancora più indietro Pioneer investments (39,8). In quarta e quinta posizione, rispettivamente, figurano invece Allianz (27,6) e Axa (22,1 miliardi).
Squadre
Fin qui le classifiche per tipologia di strumenti di risparmio. Ma il mercato si confronta anche per squadre: in Italia il sistema è fatto soprattutto di sgr di emanazione bancaria, di un agguerrito (ma patrimonialmente piccolo) gruppo di indipendenti, delle reti di promotori e di una compagine di case straniere sempre più importante. Ed ecco le liste: il leader incontrastato delle sgr bancarie è Intesa Sanpaolo con 214,2 miliardi di patrimonio, circa il doppio del secondo gruppo, Pioneer investments che si ferma a 114,6 miliardi. Ancora più distanziati, seguono, AM Holding (36,9), Ubi Banca (28,1) e Banco popolare (18,5).
Molto più combattuta la leadership nel segmento delle case d'investimento straniere. Se in testa si piazza Allianz con 33,7 miliardi di patrimonio in gestione, in seconda posizione figura Axa (23,4 miliardi), in terza Amundi Group (23,2 miliardi), in quarta Bnp Paribas (21,2 miliardi) e in quinta Credit Suisse (20,1 miliardi). Numeri importanti, che fanno riflettere sulla competitività dell'industria.
La disfida tra le case d'investimento indipendenti è vinta dal gruppo Azimut che vanta 13,3 miliardi di patrimonio, il secondo posto spetta a Kairos partners (6,3) che precede Ersel (5,3 miliardi). In quarta posizione Nextam partners (1,1 miliardi), davanti a Hedge Invest (910 milioni).
Promotori
Infine i promotori. In base ai dati di Assoreti la leadership va a Banca Fideuram con 55,9 miliardi di patrimonio, considerando sia il risparmio gestito che quello amministrato).
Segue Banca Mediolanum con 36,3, quindi Finecobank con 27,5 miliardi, Allianz bank financial advisors con 23,7 e Banca Generali con 22,6 miliardi.
 

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