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Fondi italiani con regole Ue

di Marco Mobili

Dal 1° luglio i fondi comuni di investimento saranno tassati sul realizzato e non più sul maturato. La riforma del regime di tassazione dei cosiddetti organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, dopo tanti rinvii, sale sul maxiemendamento del governo al decreto milleproroghe.

Sul testo del maxiemendamento, depositato ieri, il governo ha posto la questione di fiducia che, salvo inattese sorprese, incasserà nella mattinata di oggi. La corsa del milleproroghe proseguirà a "doppia velocità" alla Camera, dove i deputati avranno giusto il tempo di sfogliare il decreto legge per licenziarlo, pena la decadenza, entro il 27 febbraio.

A Montecitorio, dunque, approderà un testo blindato e che durante l'esame nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato ha finito per trasformarsi in un decreto omnibus. C'è voluta, infatti, tutta la perizia del presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzollini (Pdl), per far quadrare il cerchio tra le variegate esigenze dei gruppi parlamentari, le istanze dei vari dicasteri e i vincoli dell'Economia per "manovrare" a costo zero.

Tra le novità di maggior rilievo spiccano quelle dell'ultima ora portate direttamente dal governo con il maxiemendamento e che riguardano la tassazione delle banche in vista di Basilea 3, gli Ias e, come detto, i fondi comuni di investimento che unificheranno il regime fiscale degli Oicvm residenti in Italia e di quelli residenti nella Ue per renderli conformi alle regole dettate da Bruxelles (si vedano gli interventi in pagina).

Sulle banche, novità in arrivo anche per chi è in difficoltà con il mutuo. Al comma 17-quater dell'articolo 2, il maxiemendamento recepisce una modifica introdotta in commissione e che concede il diritto di surroga anche nelle garanzie, senza necessità e formalità aggiuntive, che assistono il mutuo oggetto di sospensione e che è stato cartolarizzato dalla banca.

Misura da hoc anche per Parmalat. Eventuali modifiche della clausola concordataria di Parmalat, che prevede l'obbligo di distribuzione degli utili agli azionisti per una percentuale non superiore al 50%, sono inefficaci.

Con un ritocco nel maxiemendamento, Bancoposta potrà acquistare partecipazioni bancarie, ma soltanto in relazione all'attuazione della Banca del Sud.

Ricco di novità anche il pacchetto giustizia. Il governo conferma la proroga di un anno della media conciliazione alle sole cause condominiali e a quelle di risarcimento danni per incidenti stradali. Prorogata ancora di un anno l'esenzione dal pagamento del contributo unificato per le controversie in materia di lavoro davanti alla Cassazione. Secondo i tecnici della Giustizia si tratta di 7mila cause all'anno su cui si sarebbe dovuto pagare un contributo in misura fissa di 103,30 euro. In totale dal balzello lo stato avrebbe dovuto incassare 800mila euro. Somma che sarà prelevata ora dal fondo per il finanziamento di interventi urgenti e indifferibili previsto dalla legge di stabilità. La relazione tecnica sembra estendere l'applicazione del contributo anche ai procedimenti in materia di valori mobiliari inferiori a 2.500 euro, in primo luogo le multe.

Approda nel maximendamento anche la norma fortemente voluta dal Pd sui licenziamenti individuali, per mitigare gli effetti del collegato lavoro. La modifica introdotta fa sì che i termini di impugnazione del licenziamento decorreranno dal 31 dicembre 2011 (si veda il servizio in pagina); saranno congelate sino al 2012 le graduatorie ad esaurimento degli insegnanti precari. Secondo l'emendamento voluto dalla Lega e mantenuto nel maxiemendamento, si stabilisce che i supplenti chiamati dalle scuole potranno provenire solo dalla provincia in cui ha sede l'istituto stesso. Misura che nei fatti è già stata però bocciata dalla Consulta.

Arrivano anche nuove tasse, come quella sul cinema, con l'aumento di un euro dei biglietti, con esclusione delle sale parrocchiali e la "tassa sulle calamità". Le regioni potranno ricorrere anche all'aumento delle accise sulla benzina o delle addizionali per far fronte a eventuali emergenze prima di accedere al fondo della protezione civile.

In tema di calamità naturali, arriva anche il pacchetto Abruzzo. Tra le misure c'è la proroga della riscossione dei tributi al 31 dicembre 2011 e lo slittamento della riscossione delle rate dei premi assicurativi al 31 ottobre di quest'anno. Nuove risorse anche per far fronte alle calamità dell'autunno scorso: la Liguria potrà contare su 90 milioni complessivi ripartiti tra il 2011 e il 2012; il Veneto su 60 milioni; la Campania su 40; Messina su 10.
 

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