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Fondi con istruttoria su misura

Le istruttorie sui finanziamenti assistiti dalle misure del dl Liquidità 23/2020 differenziate a seconda del tipo di finanziamento richiesto. Quella solo formale vale esclusivamente per i prestiti fino a 25 mila euro, mentre viene effettuata una valutazione sul profilo economico-finanziario dell’azienda in caso di importi superiori. È sempre esclusa la valutazione sulle informazioni relative all’andamento dei rapporti bancari degli ultimi mesi. Questo emerge dalla circolare dell’Associazione bancaria italiana (Abi) n. 2 maggio 2020 prot.UCR/000841 la quale ricorda, in particolare per i prestiti fino a 25 mila euro, che tale finanziamento non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, sia nella forma di scoperto di conto sia in altra forma di prestito. La compensazione effettuata dalla banca farebbe decadere la garanzia, mentre sono ammesse solo le imprese che hanno avuto danni.

Finanziamento fino a 25 mila euro. Per ottenere la garanzia al 100% sui prestiti fino a 25 mila euro, l’impresa o il professionista devono compilare il modulo di domanda della garanzia predisposto dal gestore del Fondo di garanzia e presentarlo a una banca o altro intermediario finanziario. L’autocertificazione deve indicare una serie di condizioni, tra cui avere i requisiti di pmi, dichiarazione non richiesta per i lavoratori autonomi, e aver subito danni a causa dell’emergenza Covid-19. Su questo, l’Abi non riporta il passaggio dell’autorizzazione europea all’aiuto che fa riferimento a carenze di liquidità. Per quanto riguarda l’istruttoria ai fini della concessione della garanzia, la banca può utilizzare tutti i dati dichiarati dall’impresa nel modulo di domanda di garanzia, limitandosi ad accertare che il richiedente non abbia posizioni classificate come sofferenze e non sia segnalato per esposizioni deteriorate di altro tipo (Utp-Unlikely to pay, scaduti e sconfinamenti) prima del 31 gennaio 2020. In quanto autodichiarazione ex artt. 46-47, dpr 445/2000, la banca non è obbligata a richiedere documentazione a supporto ferma restando la possibilità ai fini del completamento dell’istruttoria, di richiedere la documentazione opportuna. La banca, una volta inserita correttamente la domanda di garanzia sul portale del Fondo, non deve attendere la delibera di ammissione alla garanzia del Fondo per effettuare l’erogazione. Nell’ambito dei finanziamenti fino a 25 mila euro, l’Abi ha predisposto alcune circolari e comunicati stampa: il documento ricorda oltre a quella che riporta lo schema esemplificativo per l’accesso ai finanziamenti, la circolare del 24 aprile per cui tale finanziamento non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, sia nella forma di scoperto di conto sia in altra forma di prestito. La compensazione effettuata dalla banca farebbe decadere la garanzia.

Imprese con fatturato fino a 3,2 mln di euro. Le imprese con tale fatturato e fino a 499 dipendenti possono ottenere una garanzia pari al 100%, cumulando la garanzia al 90% del Fondo di garanzia con un’altra garanzia concessa da un soggetto terzo come i confidi. Questo può essere fatto su un prestito di importo non superiore al 25% dei ricavi dell’azienda, presentando alla banca un’autocertificazione sui danni subiti dalla propria attività a causa dell’emergenza Covid-19. L’accesso al Fondo di garanzia delle pmi è gratuito, mentre viene effettuata una valutazione sul solo profilo economico-finanziario dell’azienda. Non è prevista la valutazione delle informazioni relative all’andamento dei rapporti bancari degli ultimi anni.

Finanziamenti fino a 5 milioni di euro. In questo caso, il Fondo garantisce il 90% dei prestiti con modalità di accesso gratuita. Il prestito non può essere superiore al doppio della spesa per salari che il beneficiario ha sostenuto nel 2019 o al 25% del fatturato totale del 2019. La valutazione del fondo riguarda solo il profilo economico-finanziario dell’azienda, escludendo invece la valutazione delle informazioni relative all’andamento dei rapporti bancari.

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