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Fondi Esg, l’Europa conferma il primato Nel 2020 ha catalizzato l’80% delle emissioni

C’è chi con la pandemia ha trovato spazio per crescere. Come nel caso degli ESG, le emissioni di titoli obbligazionari e azionari con impatto sociale e ambientale. I quali per la prima volta, sul mercato secondario hanno riportato una performance migliore rispetto ai bond ordinari: nel 2020, il rendimento dei bond ESG in euro è stato del 4,4% e per quelli ordinari l’1,8%, con uno spread tra i due rendimenti del 2,6 per cento. Molte emissioni sono legate all’emergenza Covid 19, ma a dare la spinta alla crescita del comparto nell’anno della pandemia è stato l’impegno della Commissione europea di finanziare attraverso questi strumenti i piani di intervento per il rilancio economico e il sostegno sociale post coronavirus: dal progetto Sure per gli interventi volti a mitigare la disoccupazione, finanziato attraverso i social bond per un ammontare di 100 miliardi di euro fino al Next Generation fund per 730 miliardi di euro.

«La forte richiesta di fondi ESG ha creato un gap di offerta sul mercato che ha spinto al rialzo i rendimenti», osserva Marco Clerici, co-responsabile dell’Investment Banking di Equita che ha redatto il quinto “Osservatorio sui Mercati dei Capitali in Italia”. Nel report si spiega come la raccolta di prodotti finanziari ESG abbia registrato nuovi record, posizionando l’Europa come il mercato più attivo sugli investimenti «sostenibili»: nel primo trimestre 2020, mentre i fondi tradizionali riportavano forti deflussi per 385 miliardi di dollari, nello stesso periodo i fondi ESG hanno raccolto 46 miliardi di dollari, un volume che, benché inferiore rispetto all’ultimo trimestre del 2019, tuttavia è stato letto come un segnale positivo considerato il contesto della pandemia in atto. Nei trimestri successivi, i flussi in ingresso dei fondi ESG hanno continuato a crescere velocemente toccando nuovi record a 71 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2020 e 81 miliardi di dollari nel terzo trimestre. E l’Europa ha registrato l’80% dei flussi a livello mondiale per questa asset class. In Italia gli investimenti in fondi ESG hanno raggiunto circa 13 miliardi di euro, nei primi nove mesi del 2020, circa il 90% del totale dei flussi in ingresso. «Il trend si sta confermando anche nei primi mesi dell’anno e il segnale è stato il collocamento del primo BTp green da 8,5 miliardi di euro del governo italiano», aggiunge Clerici. I green bond stanno assumendo un ruolo crescente anche in Italia dove dal 2014 al 2020 sono stati collocati 14 miliardi di euro in bond ESG, di cui il 65% da parte di corporate e il 35% di emittenti finanziari. «Da notare che nell’ultimo anno si sono moltiplicate le emissioni ESG anche da parte di istituzioni finanziarie – conclude Clerici -, in particolare banche che hanno raccolto in questo modo capitali destinati poi ad essere investiti in progetti e finanziamenti ESG a supporto dell’economia reale».

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