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Fondi all’Italia, anche l’Austria frena Sul Mes arriva la sfida delle mozioni

Dopo Amsterdam, Vienna. Tre giorni fa era stato il premier olandese Mark Rutte a dire che se l’Italia vuole i soldi (forse) in arrivo dall’Europa con il Recovery fund, deve cancellare Quota 100, il meccanismo che anticipa l’età della pensione. Ieri è stato il premier austriaco Sebastian Kurz a puntare il dito contro Roma: «Bisogna seguire la direzione del programma di riforme dell’Italia» ha detto in un‘intervista alla Frankfurter Allgemeine. «Siamo ovviamente interessati ad uno sviluppo positivo nel Paese a noi vicino. Ma i vicini si conoscono. E in passato i programmi di stimolo promossi dall’Europa per l’Italia non hanno prodotto i risultati sperati».

Parole non proprio tenere che lasciano intendere come il fronte dei cosiddetti Paesi frugali, di cui Austria e Olanda fanno parte, continui a mordere il freno sul negoziato in corso per mettere davvero in moto il programma di aiuti europei. Ma una prima risposta su un altro filone dei fondi europei — il Mes, nuova versione del Fondo salva Stati — potrebbe arrivare già mercoledì.

Quel giorno sarà messa ai voti nell’Aula del Senato una mozione che impegna il governo a chiedere quel prestito che potrebbe arrivare a 36 miliardi. A presentarla è stata +Europa, il partito di Emma Bonino. «Il governo non potrà più scappare davanti al voto su questo tema», dice il segretario Benedetto Della Vedova. In effetti la questione è delicata perché il Mes spacca la maggioranza. Il Movimento 5 Stelle è contrario, il Pd favorevole. Mentre dall’opposizione potrebbe arrivare il voto positivo di Forza Italia. Per questo a spaccarsi potrebbe essere anche l’opposizione visto che un’altra mozione, stavolta contro il Mes, verrà presentata sempre mercoledì al Senato dalla Lega.

Tutte e due i documenti verranno messi ai voti in occasione delle comunicazioni del premier Giuseppe Conte al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 17 e del 18 luglio. E per il governo sarà una settimana di fuoco. In vista di quell’appuntamento stasera Conte vedrà a Berlino la cancelliera Angela Merkel, mentre la sera del 16 vedrà il presidente francese Emmanuel Macron. Il tutto mentre l’opposizione continua a criticare la probabile proroga dello stato d’emergenza.

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