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Fondi ai beni strumentali

Al via le risorse per il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. In fase di prima applicazione del credito d’imposta le risorse assegnate ammontano in totale a 163 mln di euro, di cui 123 mln, destinati alle regioni meno sviluppate e euro 40 mln di euro per le regioni in transizione.

Le risorse sono indirizzate alle sole pmi che hanno ricevuto da parte dell’Agenzia delle entrate l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta. È con il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 29 luglio 2016 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2016 n. 225) che vengono stanziate le risorse e dettate le regole per l’attribuzione degli incentivi.

Pmi interessate. I criteri di ammissibilità per i progetti di investimento riguardanti l’acquisizione di beni strumentali devono rispettare i seguenti parametri:

– l’ammontare lordo complessivo, in relazione alle categorie di spesa (quadro B, sezione II, del modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno approvato dall’Agenzia delle entrate) deve essere maggiore o uguale a euro 500.000,00;

– i progetti devono riguardare tutte le attività economiche, a eccezione di quelle di cui alla sezione A della classificazione delle attività economiche Ateco 2007 (agricoltura, silvicoltura e pesca);

– i progetti devono essere relativi a strutture produttive ubicate nelle regioni meno sviluppate, oppure a strutture produttive ubicate nelle regioni in transizione.

Dichiarazione delle spese. Le pmi destinatarie del provvedimento di riconoscimento del credito d’imposta devono presentare annualmente al ministero dello Sviluppo economico la dichiarazione delle spese effettivamente sostenute, allegando la documentazione di spesa e l’eventuale ulteriore documentazione attestante l’effettiva coerenza del progetto di investimento con gli ambiti applicativi della strategia nazionale di specializzazione intelligente, riportati in allegato al decreto. Il tutto in base a un provvedimento, che il direttore generale per gli incentivi alle imprese del MiSe deve ancora emanare. Ai fini della conferma del diritto all’utilizzo delle risorse stanziate, la stessa direzione MiSe esaminerà la documentazione prodotta dalle imprese beneficiarie e ne valuterà la coerenza; sia rispetto a quanto dichiarato dal soggetto proponente in fase di accesso, sia rispetto agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente riportati in allegato al decreto in Gazzetta. Il termine finale per la fruizione del credito d’imposta per la relativa compensazione con il modello F24 è il 31 dicembre 2023. Il ministero dello Sviluppo economico disporrà accertamenti sull’avvenuta realizzazione di ciascun progetto di investimento, cofinanziato con le risorse previste dal decreto in Gazzetta.

Marco Ottaviano

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