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Fondazioni, in Cariplo e Crt partono i rinnovi al vertice

Formalmente il rinnovo è previsto nella primavera prossima, ma i delicati eliquibri che ne stanno alla base si troveranno già nelle prossime settimane, non appena – ed è questione di giorni – dalle sedi di Fondazione Cariplo e Fondazione Cassa di risparmio di Torino – partiranno le lettere ufficiali agli enti che devono designare i propri rappresentanti.
La prima metà del 2013 sarà un periodo denso di rinnovi nel mondo delle Fondazioni bancarie (tra le altre, sono coinvolte l’Ente Carifirenze, la Fondazione Carisbo e quella Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), ma quelli che vedono coinvolti, a Torino, il primo azionista italiano di UniCredit e a Milano il secondo azionista di Intesa Sanpaolo sono i più rilevanti per le dinamiche che governano il mondo bancario italiano.
A Torino, nella sede storica di via XX Settembre che fu della Cassa di risparmio, il ricambio di fatto è già iniziato in estate, quando Massimo Lapucci ha preso il posto di Angelo Miglietta al posto di segretario generale. Ora però si apre la partita più delicata, quella che parte con il rinnovo del consiglio di indirizzo, il parlamentino da 24 membri che tra l’altro designa gli organi esecutivi, ovvero cda e presidente. La mediazione tra i numerosi stakeholder partirà proprio da quest’ultima poltrona, su cui oggi siede Andrea Comba: al vertice dell’ente dal 1996, ha guidato la Fondazione – oggi azionista anche di Atlantia e Generali – nella transizione dalla Cassa a UniCredit ed è stato confermato l’ultima volta nel 2007, per quello che già allora venne configurato come un ultimo mandato. Chi prenderà il posto? La nomina, un anno fa, di Sergio Chiamparino alla Compagnia di San Paolo, ha dimostrato che i meccanismi del “sistema Torino” sono rodati (per i più polemici anche troppo), dunque si è alla ricerca di una figura di garanzia che possa accontentare orientamenti politici e istanze differenti: i nomi più ricorrenti sono quelli del notaio Antonio Maria Marocco, consigliere di UniCredit, del senatore Enzo Ghigo e di Gian Maria Gros-Pietro, che da consigliere della Compagnia di San Paolo al momento sembra più esposto sul fronte di Intesa, dove peraltro l’anno prossimo si rinnovano gli organi.
Mediazione altrettanto complessa a Milano, in Fondazione Cariplo, a maggior ragione con la situazione politica particolarmente “fluida” in Lombardia. In questo caso, considerata altamente probabile la conferma di Giuseppe Guzzetti, la partita più interessante riguarda le designazioni che arriveranno dagli enti locali cui spetta nominare 19 dei 40 componenti della Commissione centrale di beneficenza. Come nel caso della Fondazione Crt, in Cariplo lo statuto prevede che le lettere agli enti di nomina debbano essere inviate 180 giorni prima della scadenza dei sei anni di mandato, quindi – considerato che gli organi in carica sono stati eletti tra aprile e maggio 2007 – siamo agli sgoccioli.

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