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Fondazione Mps, accordo sulla lista

La Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps ha trovato l’accordo per la definizione della lista di candidati per il rinnovo del board della banca. Al termine della riunione di ieri sera, la Fondazione ha emesso un comunicato in cui ha reso noto di aver «approvato una lista di candidati per il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena di sette nomi». La lista è stata subito inviata «ai soci del Patto di Sindacato (Fintech Advisory Inc e Btg Pactual), unitamente alla lista del Collegio Sindacale, come proposta» che sarà soggetta a una «condivisione». L’approvazione definitiva arriverà però «in tempi rapidissimi», si legge nella nota e a quel punto «le liste verranno rese pubbliche».
La deadline per la presentazione dei nomi è fissata in teoria per domani, a mezzanotte, ma a questo punto è probabile che già oggi arrivi l’ok da parte dei due soci. Tra i nomi pressochè sicuri, a meno di clamorosi colpi di scena, ci dovrebbero essere quelli di Alessandro Profumo, attuale presidente della banca e del Ceo Fabrizio Viola.

Resta da capire se la Fondazione abbia inserito nella lista un nome forte che possa prendere il posto di Profumo qualora, in estate, il manager lasci il vertice della banca, come anticipato dal Sole 24 Ore domenica scorsa.
Fuori discussione anche l’inserimento nella lista dei rappresentanti di Btg Pactual e di Fintech, Roberto Isolani e Christian Whamond. Nessun problema, in teoria, anche per l’economista Fiorella Kostoris, docente alla Sapienza di Roma. Alte le quotazioni anche di Lucia Calvosa, ordinaria di diritto commerciale a Pisa e membro del Cda di Telecom, e di Alessandro Carretta, ex consigliere della Fondazione. L’incognita principale sarebbe quella della casella in «rappresentanza» del territorio, che per l’alternanza di genere sarà assegnato a una donna. In pole position ieri sera c’era Elisabetta Montanaro, docente di economia a Siena, ma fino all’ultimo si sarebbe ragionato anche sui nomi di Fiorella Bianchi, direttore generale di Conad Tirreno e Donatella Colombini Cinelli, produttrice di Brunello. In seno alla Fondazione si sarebbe ragionato anche su altri curricula, e non sono da escludere possibili colpi di scena.
Da segnalare, sul fronte della banca, che il Monte dei Paschi di Siena non prenderà parte all’asta Tltro della Bce del prossimo 25 marzo. La banca di Rocca Salimbeni, come segnalato ieri da Radiocor, può contare su una situazione di ampia liquidità e quindi avrebbe deciso di fare a meno del rubinetto Bce per i prestiti alle imprese. Mps, tra l’altro, nelle due prime aste Tltro, lanciate dalla Bce a settembre e a dicembre scorso, con 6 miliardi complessivi era stata tra le banche italiane che avevano fatto maggiore raccolta presso l’istituto centrale di Francoforte.

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