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Il Fmi vede più crescita per l’Italia, l’1,3%

Il Fondo monetario internazionale conferma lo scatto dell’Italia, almeno rispetto alle previsioni di tre mesi fa. Il prodotto interno lordo dovrebbe crescere dell’1,3% nel 2017 e dell’1% nel 2018. Lo scorso aprile gli economisti del Fmi avevano stimato lo 0,8% sia per quest’anno che per il prossimo.

L’aggiornamento è contenuto nel rapporto «World Economic Outlook» che mette a fuoco, per il nostro Paese, «un trimestre sopra le aspettative».

L’Italia resta, comunque, all’ultimo posto nell’Eurozona, che nel 2017 dovrebbe crescere dell’1,9%. Anche per questo il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commenta: «Queste cifre che finalmente sono interessanti per noi. Ma sono la premessa, non il risultato. Se qualcuno si illude, soprattutto nel governo, che producano immediatamente un effetto su lavoro, condizioni delle famiglie e credito sul territorio, fa bene a toglierselo dalla testa».

Secondo la direttrice del Fondo, Christine Lagarde, ieri intervenuta in un dibattito a Washington, «la ripresa è ben ancorata e durerà più a lungo del 2017-2018». Il pil (prodotto interno lordo) mondiale dovrebbe aumentare del 3,5% quest’anno e del 3,6% il prossimo. «Stanno cambiando gli equilibri tra i motori», osserva Lagarde. Gli Stati Uniti frenano leggermente (2,1%) e la Cina progredisce al ritmo del 6,7%, pur con qualche «rischio finanziario».

«Se va avanti così — conclude il direttore generale — nel 2027 la sede del Fondo potrebbe spostarsi a Pechino, perché la Cina sarebbe diventata la maggiore economia del mondo».

Giuseppe Sarcina

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