Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fmi: “Ripresa debole, Italia in difficoltà”

Un Pil a meno 1,8 per cento quest’anno e a più 0,7 nel 2014. Il Fondo monetario internazionale conferma la gravità della crisi italiana, il più debole tra i paesi del G7 e tra i partner Ue; prefigura un’uscita dalla crisi solo nei prossimi mesi. Come se non bastasse, il Paese deve fare i conti con il dramma della disoccupazione che resta alta, al 12,5%, quest’anno e 12,4 il prossimo, penalizzando soprattutto i giovani. Fiaccata dalla recessione e da un esercito di disoccupati è però l’intera Eurolandia: 12,3 per cento di persone a spasso, con tensioni sociali e politiche forti. L’Fmi lancia l’allarme, accoppiandolo ad una crescita Ue risicata, insufficiente a tamponare l’emorragia del lavoro: meno 0,4 nel 2013, più 1 per cento l’anno prossimo. “La ripresa continua ma troppo lentamente”, ammette l’economista Olivier Blanchard che individua nel rallenty dei paesi emergenti e nello shutdown Usa, in pratica la chiusura forzata dei servizi federali, i duerischi principali, capaci di frenare la ripresa dell’economia mondiale. Di qui la nuova sforbiciata: bene che andrà, quest’anno il Pil globale crescerà del 2,9%, 0,3 punti in meno rispetto a luglio.
Sos lavoro, perciò, crescita ancora troppo bassa. Nel World economic outlook, il librone congiuntural- economico dell’Fmi, i guai nazionali sono tratteggiati solo di sfuggita, essendo stato il Paese già oggetto di un recentissimo documento. Ma nella consueta tabella sul Pil, quella che mette a confronto la situazione delle singole nazioni, si vede chiaramente che quel Pil a meno 1,8% pone l’economia italiana agli ultimi posti. Tira la Germania (+0,5%, al rialzo sulle previsioni), tiene la Francia (+0,2), e persino la performance del Pil della Spagna è migliore, con meno 1,3. Restano invece al palo Cipro, Portogallo e Grecia, con una contrazione del pil pari rispettivamente pari a — 8,7%, — 1,8% e — 4,2%. Nella Ue, “i paesi periferici stanno ancora soffrendo”, chiosa Blanchard. Il suggerimento del Fondo per la Bce, la banca centrale europea, suona così: serve più coraggio. Bisogna allentare ancora la politica monetaria, ci vuole un ulteriore taglio dei tassi e nuove misure non convenzionali per ridurre la frammentazione del mercato finanziario e migliorare l’accesso al credito delle piccole e medieimprese. E, soprattutto, bisogna che i governi procedano lungo la strada di “profonde riforme strutturali”, le uniche capaci di aumentare la competitività e il potenziale di crescita” e quindi anche di creare lavoro.
L’Europa, ma non solo. Ci sono rischi “vecchi e nuovi” che gravano ancora sulla ripresa. Nella visione di Blanchard lo shutdown Usa, per esempio, costituisce un pericolo: se dovesse protrarsi neltempo, può creare enormi difficoltà. «Ancora più importante è il fatto che il tetto del debito deve essere aumentato: non farlo prontamente potrebbe causare seri danni all’economia globale», incluso quello di una nuova recessione. Al momento tuttavia, secondo le stime del Fondo, il Pil americano cresce e crescerà: più 1,6 quest’anno, più 2,6 nel 2014.
L’altro rischio arriva dalla frenata dei paesi emergenti, giàadesso tra le cause dell’ulteriore sforbiciata alle stime sulla crescita mondiale. Queste economie — si legge nel documento — hannoperso slancio. Russia, India e Cina, vanno a passo di lumaca, per i loro standard. L’economia russa, per esempio, quest’anno salirà dell’1,5% (—1,0 punti base) e il prossimo del 3,0% (—0,3%); quella indiana aumenterà del 3,8%, 1,8 punti in meno del previsto. Rallenta anche la corsa della Cina: 7,6% (—0,2 punti percentuali). Blanchard chiede più riforme strutturali anche al Giappone.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa