Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fmi: “Italia modello per la Ue” ma Monti vede ancora l´emergenza

ROMA – Il Fondo monetario internazionale promuove l´Italia: il Paese non è più un sorvegliato speciale. Anzi, le riforme del governo sono «un modello per tutta la Ue». Ma Mario Monti avverte: «L´emergenza non è finita. Le prossime settimane saranno decisive per l´Italia e l´Europa». Le preoccupazioni dei leader Ue per la Grecia e per la crisi di Eurolandia sono «notevoli» e quelle del presidente Obama, con cui si è sentito al telefono, «si sono accresciute» di fronte alle incertezze politiche di Atene. Non a caso la Federal Reserve guarda ai «rischi significativi» per la già fragile ripresa Usa che derivano dalla crisi europea. Nuove misure di stimolo sono allo studio se l´economia dovesse rallentare.
Il premier parla a Roma, al ministero del Tesoro. Assicura di non aver mai – «dico mai» – usato la parola austerità in sei mesi di governo: «E non avendola invocata, non ho ragioni di abbandonarla. Il nostro obiettivo è la crescita che richiede, per un paese che era sull´orlo del precipizio, il consolidamento dei conti». Strada obbligata, dunque, perché «assicura il pareggio di bilancio nel 2013 mediante un ampio avanzo primario. E´ stata decisiva per la sostenibilità delle finanze pubbliche e per evitare nuove manovre anche in caso di deterioramento della congiuntura internazionale».
Con lui, in sala, ci sono gli esperti Fmi che hanno condotto un check-up accurato dei conti nazionali, incontrando il Gotha dell´economia. Anche per loro non serve una manovra-bis. Negli ultimi sei mesi, il paese ha compiuto «notevoli progressi», spiega l´economista Reza Moghadam, capo del Dipartimento europeo. Le riforme avviate dal governo vanno «nella giusta direzione». Se attuate, potrebbero far crescere il Pil del 6% nel medio termine. L´importante adesso è «puntare sulla crescita». Di fatto questi esperti restituiscono legittimità al paese che, sul finire dell´era Berlusconi, nell´ottobre-novembre 2011 a Cannes, era stato posto sotto sorveglianza speciale sia del Fondo che della Ue. «Ripensiamo al punto in cui eravamo in quel periodo», ricorda il presidente del Consiglio, a quei tempi solo economista e presidente della Bocconi.
Perciò, «non basta uno sprint iniziale per colmare i ritardi accumulati negli anni. Non è il momento di allentare la presa. C´è ancora molto da fare». Monti sembra così rispondere a quanti, soprattutto in Parlamento, gli chiedono di abbandonare la strada della disciplina di bilancio per imboccare la ‘fase due´ dedicata alla crescita. Ma dal suo osservatorio non si sono distinzioni tra diverse «fasi», bensì un «percorso» che va seguito. E, insieme, una strategia per lo sviluppo che palazzo Chigi sta cercando di tessere in sede Ue, consapevole che i singoli paesi possono poco di fronte ad una crisi che richiede risposte comuni: oggi sarà in teleconferenza con Merkel, Holland e Cameron. A maggior ragione adesso che vengono a galla altre emergenze, prima fra tutte la Grecia: un suo fallimento potrebbe avere ripercussioni sull´intera Eurozona e sulle nazioni più deboli come Italia e Spagna. La questione sarà sul tavolo del G8 di Camp David, il prossimo week-end. Monti sembra preoccupato. Arriva perfino a paventare il rischio che la crisi «tracimi», nonostante gli sforzi della Ue e dello stesso Fmi. In questo caso però «l´Italia avrebbe comunque la coscienza pulita». Ci aspettano «settimane decisive», appunto.
Anche il Fondo nel suo «report» invita l´Italia a non abbassare la guardia perché le prospettive per l´economia sono tuttora soggette a notevoli rischi al ribasso. E infatti le stime non cambiano: il Pil di quest´anno continua ad essere collocato ben sotto lo zero, con una contrazione dell´1,9%. Perciò, il paese deve completare le riforme, prima fra tutte quella del lavoro. Deve concentrarsi su una strategia di bilancio che sia sostenibile ma al tempo stesso orientata alla crescita. Deve andare avanti con la spending review. Il Fondo consiglia di rafforzare il sistema bancario e di alleggerire le tasse perché così facendo si ridurrà anche l´evasione.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa