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Fiumicino-Linate, EasyJet può volare

MILANO — Voli da Linate a Fiumicino: al fianco di Alitalia arriverà EasyJet. La compagnia inglese sta lavorando per decollare sulla Milano-Roma ancor prima dell’inizio della stagione estiva, il 25 marzo prossimo.
Fino a ieri la fine del monopolio Alitalia era appesa a un filo. Cai, infatti, aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato contro una decisione dell’Antitrust dell’ottobre scorso. Nella sostanza, l’autorità guidata da Giovanni Pitruzzella aveva chiesto ad Alitalia di cedere alcuni slot per consentire l’arrivo di un competitor sulla Milano-Roma, poi individuato in EasyJet.
Ieri è stato depositato il dispositivo della sentenza con cui il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso.
Sulla Linate-Fiumicino a oggi viaggiano poco meno di un milione e mezzo di passeggeri l’anno. EasyJet ha propositi bellicosi: conta di accaparrarsene circa un terzo. Agli slot ottenuti grazie all’intervento dell’Antitrust (sette in tutto) la compagnia ne aggiungerà tre. Come? Semplice: cambiando l’utilizzo di alcuni slot che fino a oggi le erano serviti per collegare Linate con Parigi e Londra. «In tutto garantiremo cinque voli giornalieri da Linate per Fiumicino e altrettanti in direzione opposta», tira le somme Frances Ouseley, responsabile del mercato italiano.
Alitalia accoglie l’arrivo del concorrente ostentando nervi saldi. Dicono dal quartier generale della compagnia: «Come abbiamo più volte spiegato, il collegamento Milano-Roma non è più una gallina dalle uova d’oro da quando è arrivata l’Alta velocità. Presto i collegamenti ferroviari scenderanno sotto le due ore e mezza. Un’ulteriore emorragia di viaggiatori dall’aereo al treno sarà inevitabile. Il tutto in un contesto in cui la quota di mercato dell’aereo è già diminuita del 30% in dieci anni».
Quale sarà la strategia commerciale di EasyJet? «Noi dell’Alta velocità non abbiamo paura — assicura Frances Ouseley —. Punteremo prima di tutto su prezzi competitivi. Anche chi vola pagato dalle aziende oggi ha bisogno di risparmiare. Inoltre gli orari dei collegamenti, che abbiamo già definito, saranno adeguati a servire chi viaggia in giornata per lavoro». La responsabile di EasyJet per l’Italia non vuole fornire maggiori dettagli: «Nel giro di qualche settimana, cioè quando metteremo in vendita i biglietti, renderemo ufficiali sia i prezzi sia gli orari. Per il momento non possiamo che ribadire la soddisfazione per avere raggiunto un risultato a cui puntavamo da tempo».
Nella competizione Alitalia oggi può offrire ai propri viaggiatori il «fast track» (una sorta di corsia preferenziale che riduce i tempi di attesi in coda) sia a Linate che a Fiumicino, mentre EasyJet garantisce questa agevolazione solo a chi parte da Roma.
Ora bisognerà verificare quale impatto avrà sui conti Alitalia la riduzione della quota di mercato su una tratta importante come la Milano-Roma. Cai minimizza: «A oggi la Linate-Fiumicino incide per il 3 per cento dei nostri ricavi».
Sul fronte azionario, intanto, si muovono le pedine in vista del consiglio di amministrazione del 28 gennaio. Alcuni azionisti Cai, compresi alcuni dei maggiori, avrebbero dato mandato a Rothschild di sondare ipotesi di future alleanze. Obiettivo: tastare il polso al mercato mondiale del settore, con riferimento, in particolare, a compagnie asiatiche e del Golfo Persico. Intanto Air France (che già detiene il 25% di Alitalia) non sembra intenzionata a presentare proposte di acquisto o aumento delle quote prima delle prossime elezioni.

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