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Fitch taglia a sorpresa il rating: Pil 2020 a -8%, ripresa nel 2021

ROMA – Arriva inattesa a tarda serata la sciabolata di Fitch, che con un fuori programma taglia il rating a BBB- portando il giudizio sul nostro debito all’ultimo scalino prima del non investment grade. La stessa posizione che i Btp occupano nel rating di Moody’s, atteso per venerdì della prossima settimana.

La decisione è un fuori programma (il nuovo giudizio era atteso per il 10 luglio), con un preavviso minimo a Via XX Settembre. Dove si reagisce «prendendo atto» della decisione ma sottolineando che la valutazione non tiene conto delle «rilevanti decisioni» in corso di costruzione a livello comunitario e dei sostegni che il governo sta mettendo in campo. Anche in Bankitalia la decisione di Fitch desta perplessità, sia nella forma sia nella sostanza.

La bocciatura chiude una giornata che il ministro dell’Economia aveva dedicato integralmente a Def e manovra in arrivo. Nelle carte che preparano la maxi-manovra anticrisi da 155 miliardi c’è anche una possibile iniezione di capitale pubblico nelle Pmi «a parziale assorbimento delle perdite» generate dalla crisi, con un intervento che «a determinate condizioni» potrebbe trasformarsi in un aiuto «a fondo perduto».

Il raddoppio dell’intervento pubblico nell’economia, che andrebbe ad affiancarsi all’operazione Cdp con i 50 miliardi di «patrimonio destinato» per il rafforzamento del capitale delle aziende medio-grandi prende forma nell’audizione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sul Def alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. E nell’ottica del titolare dei conti prova a cogliere l’occasione della crisi per affrontare «deficit strutturali dell’economia italiana» come la debole patrimonializzazione delle imprese. Sul tavolo ci sono anche 6 miliardi aggiuntivi all’anno fino al 2031, che insieme all’addio definitivo alle clausole Iva spiegano i 411 miliardi di disavanzo aggiuntivo per il 2020-32 (Sole 24 Ore di venerdì) chiesti per il 2020-32 con la nuova relazione allo scostamento oggi al voto in Parlamento.

Il menù della maximanovra è insomma ricchissimo, e raggiunge «un’entità mai vista nel Dopoguerra» come rivendica Gualtieri. Come «senza precedenti» sono i «numeri impressionanti» della crisi indicati dalla Corte dei conti nella sua memoria sul Def, in cui i magistrati sottolineano una perdita di Pil da 126 miliardi, «doppia rispetto al 2008-2009», e un crollo delle entrate poco sotto i 49 miliardi contro i 16 del 2009.

Ma il Ciclope anti-crisi fatica a trovare un assetto definitivo in tempi stretti. Nel governo si punta ancora a mettere in scena entro giovedì almeno un’approvazione «salvo-intese» del provvedimento, per non far slittare a maggio quello che nel programma era stato etichettato come «decreto Aprile». Ma è lo stesso Gualtieri a spiegare che l’obiettivo di un via libera «in settimana» è una speranza più che una certezza, e che alla fine le misure potrebbero essere distribuite in più provvedimenti, per partire subito con i rifinanziamenti alla Cig e gli altri aiuti al reddito più urgenti.

Più liscio il lavoro sulla replica delle misure del decreto Marzo, dominato dal rifinanziamento di Cassa integrazione e sostegni al reddito che «saranno assicurati finché ce ne sarà bisogno», spiega Gualtieri in un «whatever it takes» degli ammortizzatori sociali. Da affinare sono i tempi di attuazione, dopo gli avvii complicati dei decreti Marzo e liquidità. Ma i prossimi bonus per gli autonomi «saranno erogati in 24 ore», si sbilancia Gualtieri, che sui prestiti rivendica invece un cambio di passo. Per quelli fino a 25mila euro le domande accolte in 10 giorni sono state 20.835 per un totale di 449 milioni. Ma nei programmi del Mef l’accelerata deve arrivare ora, perché secondo Gualtieri Sace «è in grado di dare la garanzia in 48-72 ore». La società, scelta perché il compito affidato direttamente allo Stato avrebbe determinato «tempi più lunghi», sta seguendo in queste ore 150 operazioni semplificate per 2,5 miliardi di euro, e una sola grossa banca «ha segnalato 1.000 operazioni in entrata».

 

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