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Il fisco vuole oltre 2 mila 007

La lotta all’evasione con un esercito di oltre 2 mila 007 fiscali. Il Recovery plan assicura nuovi mezzi e personale all’Agenzia delle entrate per il contrasto all’evasione fiscale. Oltre a confermare che la strada delle verifiche fiscali diventa sempre più tecnologica, affidandosi all’intelligenza artificiale, il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), apre un capitolo anche sul rafforzamento del personale dell’amministrazione guidata da Ernesto Maria Ruffini. Inoltre, nell’ambito della riforma fiscale nella versione del documento inviata alle camere il 25 aprile dopo il passaggio in consiglio dei ministri del 24 aprile 201 spunta un mini cronoprogramma. Il governo dovrà attuare entro il 31 luglio prossimo una legge delega da cui discenderanno uno o più decreti delegati. La legge delega terrà conto del lavoro di sintesi delle audizioni svolte dalle commissioni riunite di camera e senato sull’indagine conoscitiva della riforma Irpef. Ma il compito della riforma della nuova imposta sul reddito delle persone fisiche sarà affidato a una commissione di esperti che dovrà realizzare in tempi certi la riforma definendone i decreti attuativi.

Assunzioni all’Agenzia delle entrate. Il piano nazionale di ripresa e resilienza è chiaro: «Si prevede di potenziare l’operatività dell’Agenzia delle entrate nella parte relativa all’azione di contrasto all’evasione fiscale, attraverso nuove risorse umane, anche per colmare il divario causato dalla drastica riduzione di personale subita negli anni, principalmente a causa del prolungato blocco del turnover. La riduzione del personale è stata particolarmente marcata negli ultimi tre anni, in cui alle normali dinamiche si sono anche sommati gli effetti delle disposizioni normative in materia di pensionamento, che hanno condotto a un innalzamento dell’età media del personale a 55 anni». Lo 007 del fisco cambia pelle e oltre al ricambio anagrafico c’è anche quello delle competenze: arrivano esperti di analisi dei dati, di informatica e nel controllo fiscale sia dei fenomeni interni sia di quelli transnazionali, esperti in fiscalità internazionale, di informatici, ingegneri ed esperti di diritto ed economia. I posti messi a disposizione sono complessivamente pari a 4.113 unità (si fa riferimento anche ai concorsi già in essere), nell’ambito del quale si recluteranno, spiega il piano, «risorse altamente specializzate che consentiranno di affinare e migliorare i sistemi di contrasto all’evasione, anche attraverso la raccolta e l’analisi di grandi quantità di dati, l’utilizzo di software progettati ad hoc, al fine di supportare le decisioni strategiche dell’Agenzia nelle attività di prevenzione, controllo e repressione in campo fiscale». Per queste ragioni sono riconosciute risorse aggiuntive di ulteriori 2 mila unità.

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