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Fisco semplice, trappola-numeri

Archiviato ieri il giorno da bollino nero sulla via degli adempimenti fiscali (ma un altro centinaio di scadenze attendono i contribuenti da qui alla fine dell’anno), l’amministrazione fiscale punta ad accelerare il processo delle semplificazioni.
L’agenzia delle Entrate in questi giorni sta definendo i dettagli della prima circolare interpretativa del decreto legislativo 175 del 2014. Il provvedimento di attuazione delle delega fiscale contiene molti interventi destinati a sfoltire la burocrazia tributaria, ma persistono diversi aspetti problematici su diversi fronti. Alcuni dei quali sono stati messi a fuoco da Confindustria nella circolare del 12 dicembre scorso predisposta dall’Area politiche fiscali guidata da Francesca Mariotti.
Tra le questioni più urgenti da risolvere c’è la comunicazione all’Agenzia dei dati relativi alle transazioni con operatori di Paesi black list. L’articolo 21 del decreto, tra le altre cose, stabilisce che le operazioni siano comunicate se di importo complessivo annuale superiore a 10mila euro. Soglia che sembrerebbe essere intesa come una sorta di franchigia di esclusione. Per Confindustria dovrebbe essere chiarito se il computo di questa soglia possa essere riferito alle operazioni poste in essere nei confronti del singolo cliente/fornitore oppure se rappresenti una soglia cumulativa. In questo secondo caso però ne deriverebbe un effetto tutt’altro che semplificatorio.?Al superamento della franchigia, infatti, anche operazioni di modesto importo dovrebbero essere comunicate.
C’è poi un questione relativa all’entrata in vigore della misura (13 dicembre 2014). Per Confindustria dovrebbe essere precisato che le operazioni già comunicate dai contribuenti nel vigore delle precedenti disposizioni, non debbano essere nuovamente trasmesse all’Agenzia. Così come andrebbe escluso che le operazioni di importo fino a 500 euro non comunicate nel 2014 all’Agenzia in base alle vecchie norme, debbano essere oggetto di nuova comunicazione.
In materia di responsabilità solidale fiscale negli appalti, abrogata dal decreto semplificazioni, ma non definisce la decorrenza della cancellazione. L’associazione degli industriali ritiene tuttavia che gli effetti si producano con riguardo ai pagamenti corrisposti dal 13 dicembre, sia per i contratti di appalto conclusi successivamente a tale data, sia per quelli conclusi anteriormente.
Per i profili sanzionatori relativi al committente dovrebbe inoltre prevalere il principio del favor rei (articolo 3 del Dlgs 472/1997). Un principio applicabile anche alla responsabilità solidale dell’appaltatore per le inadempienze del subappaltatore, nonostante il meccanismo di responsabilità solidale abbia natura “parasanzionatoria”. Favor rei che, per Confindustria, dovrebbe disciplinare anche le sanzioni ritenute applicabili dall’amministrazione finanziaria alle richiesta di autorizzazione per effettuare operazioni intracomunitarie (Vies).

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