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Fisco, rinvio di due mesi per le cartelle esattoriali

Il primo a rivendicarlo è Matteo Salvini. Sebbene da giorni sia in discussione la possibilità di un’ulteriore proroga della sospensione delle attività di riscossione delle cartelle esattoriali, è il leader della Lega ad annettersene la paternità. «Passa la nostra proposta: estate senza cartelle esattoriali, ora — annuncia Salvini — lavoriamo su saldo e stralcio e rottamazione. È una boccata d’ossigeno per 18 milioni di italiani, che in un momento di reale difficoltà come questo rischiavano di ricevere 163 milioni di cartelle». L’opzione di un nuovo rinvio in realtà è condivisa ormai da quasi tutte le forze di maggioranza, prefigurando così l’ennesimo slittamento.

L’ultimo è stato previsto nel decreto Sostegni bis, con una proroga dello stop fino al 30 giugno, per rimandare ancora una volta il riavvio della riscossione, ferma dal marzo dello scorso anno. Come specificato da Salvini la nuova proroga sarà di due mesi, prevedendo così di riavviare dall’1 settembre l’attività di notifica e riscossione delle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate. A chiedere il rinvio sono già una serie di emendamenti proprio al decreto Sostegni bis, al momento all’esame della commissione Bilancio della Camera, in attesa del passaggio in Aula e della conversione in legge. Probabile, però, che la modifica per fare slittare tutto a settembre arrivi attraverso una proposta presentata dal relatore del provvedimento.

In discussione tra le forze di governo ci sono, peraltro, una serie di ulteriori interventi in ambito fiscale, come l’ipotesi di una rateizzazione con scadenze più lunghe per rottamazione e saldo e stralcio. Una riflessione riguarda il rinvio del versamento del saldo-acconto di Irpef, Ires e Irap per i soggetti Isa (indici sintetici di affidabilità), la scadenza del 30 giugno potrebbe slittare al 20 luglio. Per un quadro più preciso occorrerà attendere la prossima settimana, quando sarà definito il pacchetto di modifiche destinate a entrare nel decreto Sostegni bis. Tra gli interventi più probabili il rifinanziamento sia degli ecoincentivi auto, sia della nuova Sabatini, l’agevolazione economica rivolta alle piccole e medie imprese che investono in macchinari 4.0.

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