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Fisco, pronti 90mila accertamenti

Il Fisco rimette in moto la macchina della lotta all’evasione. Tra gli obiettivi programmati e le ultime istruzioni operative agli uffici, l’agenzia delle Entrate pianifica 90mila accertamenti nei confronti di imprese di piccole e medie dimensioni e dei professionisti. Naturalmente questo non significa che verrà destinata meno attenzione alle altre categorie di contribuenti. Ad esempio, sui grandi contribuenti gli strumenti utilizzati passano dal controllo preventivo attraverso il tutoraggio alla cooperative compliance, mentre l’analisi di rischio si concentrerà nelle informazioni del gruppo di appartenenza su cui le Entrate ormai possono focalizzare l’attenzione con riscontri puntuali dei dati dichiarati per gli anni dal 2014 al 2018.

Ma la ripresa dell’attività di controllo non può fare a meno di considerare il contesto economico in cui le attività produttive si trovano ad operare a causa degli effetti e delle restrizioni imposte dalla pandemia. Tanto per intenderci, non ci sarà nessuna pesca a strascico. Ma tra il piano di performance e la circolare 4/E la tendenza di fondo è una mirata selezione delle situazioni da approfondire cercando di concentrare le verifiche e i controlli laddove c’è davvero sentore di frode o evasione.

Del resto, l’obiettivo dichiarato è di portare l’asticella del recupero 2021 a 14 miliardi di euro (si veda Il Sole 24 Ore del 21 febbraio scorso). E la sfida si presenta come sempre non semplice, considerato che proprio il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, parlando di lotta all’evasione nel webinar di Cassa ragionieri, ha fatto notare che «anche nel 2020 abbiamo registrato tra gli 80 e i 90 miliardi di ricchezza sottratta alla collettività».

Tornando alle specifico degli accertamenti pianificati sulle piccole e medie imprese, l’attività sarà preceduta da un’analisi di rischio con cui gli uffici dovranno selezionare i soggetti a più alto indice di pericolosità fiscale così da poter andare quasi a colpo sicuro. Per farlo, diventa sempre più prioritario l’utilizzo della dorsale informatica di cui oggi si è dotata l’amministrazione finanziaria e che è composta di ben 161 banche dati di cui 35 direttamente gestite dalle Entrate. In questo percorso diventa strategico anche il ricorso all’intelligenza artificiale lungo i progetti già sviluppati dall’Agenzia e alle nuove competenze che arriveranno grazie alle assunzioni.

Nell’attività di controllo sugli operatori economici di minori dimensioni – come già anticipato su queste colonne – molte delle energie 2021 saranno concentrate sugli aiuti Covid, primo fra tutti il fondo perduto. Ma il faro si accenderà anche sulle annualità precedenti per quanto riguarda gli aiuti di Stato. In particolare, si andrà a verificare per l’anno d’imposta 2018 il superamento dell’ammontare complessivo concedibile per il regime «de minimis». Nel quarto trimestre dell’anno è previsto l’invio di comunicazioni mirate per invitare i contribuenti interessati a verificare la correttezza dei dati dichiarati nel quadro del modello Redditi relativo agli aiuti di Stato qualora l’Agenzia ravvisi anomalie rispetto alle informazioni presenti nel Registro nazionale gestito dal Mise.

Un tassello in più nella strategia di incentivazione della compliance su cui l’Agenzia ha fatto leva anche nel 2020, ossia nell’anno in cui era congelata l’attività di notifica degli accertamenti. E che proprio lo scorso anno ha toccato l’invio di 952mila lettere per invitare i contribuenti a ravvedersi con incasso complessivo indicato dal Def in 1,2 miliardi, ossia poco meno del 10% di tutto il recupero 2020 (12,3 miliardi). Per l’anno in corso, le Entrate continuano a puntare sulle lettere di compliance: il piano delle performance indica un obiettivo di 650mila invii.

Nel capitolo dedicato a persone fisiche e lavoratori autonomi, il Fisco annuncia un focus particolare sui movimenti di capitale da e verso l’estero. A pesare sarà soprattutto l’importo del movimento per capire se dietro si nascondono fenomeni di detenzione e disponibilità all’estero non dichiarati. Strategico sarà l’utilizzo dello scambio automatico di informazioni finanziarie diventato sempre più diffuso.

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