Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fisco pazzo dei social network

di Gabriele Frontoni  

Anche il Fisco si è piegato al fenomeno dei social network. Se qualcuno dovesse ancora pensare a Facebook, Twitter, Youtube o Myspace come a passatempi da ragazzi, sarebbe allora destinato a ricredersi. Se ne sono accorti già da tempo gli agenti dei tributi che hanno deciso di sfruttare i nuovi strumenti di social network come canali preferenziali per entrare in contatto con i contribuenti.

I primi a scendere in campo sono stati gli americani dell'Irs, l'Agenzia delle entrate di Washington, che da alcuni mesi hanno profuso ingenti sforzi per adeguare la propria comunicazione ai nuovi media. Il primo passo è stato quello di creare una pagina Facebook aggiornata costantemente con tutte le ultime novità di carattere tributario. A cui il popolo di Facebook ha risposto immediatamente creando una pagina uguale e contraria dal titolo «Stop Irs». Ma gli agenti del Fisco non si sono scoraggiati, dando vita a quattro nuovi canali su Youtube, uno generalista, un'altro dedicato a consigli pratici, e due canali multilingua per stabilire un contatto con l'enorme comunità di lingua spagnola residente negli Usa. Senza contare il successo raggiunto dallo sbarco dell'Agenzia delle entrate americana su Twitter. Il nuovo feed (@IRSnews), consente ai contribuenti di rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità in tema di tributi federali attraverso l'invio di messaggi sulla modifica delle norme vigenti, le modalità di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, e lo stato di avanzamento delle domande di rimborso. Non solo. Per venire incontro alle diverse esigenze mostrate dai professionisti, l'Irs ha creato un canale a loro riservato all'interno di Twitter (@IRStaxpros) grazie al quale è possibile ricevere informazioni specifiche per il lavoro di consulente fiscale. Il successo dirompente degli smartphone e dell'iPad ha infine convinto l'Irs della necessità di studiare un prodotto apposito. E così, è stato inaugurato di recente un Irs Podcast su iTunes e un'applicazione mobile, scaricabile gratuitamente, che permette di adattare le informazioni contenute nel portale dell'Irs agli schermi dell'iPhone e dell'iPad. La moda dell'utilizzo dei social network nei contatti con i contribuenti ha attraversato l'Atlantico sbarcando anche nel Regno Unito. A partire da gennaio, l'Hmrc ha annunciato di aver attivato un nuovo servizio di messaggistica con i contribuenti attraverso l'utilizzo di Twitter. Un primo passo, ancora ben distante dalla copertura dei social network a 360 gradi garantita dagli Usa, ma certamente significativo come strumento di indirizzo per le altre autorità fiscali del Vecchio continente. Basti pensare a quanto succede ancora oggi in Paesi come Austria, Francia, o Italia, tanto per citare i casi più eclatanti, dove le Agenzie delle Entrate si mostrano poco interessate ai social network, non prevedendo alcun canale di interazione multimediale con i contribuenti. Un po' in stile sovietico (in Russia non è prevista al momento, nemmeno la traduzione del portale dal cirillico all'inglese). Ma per fortuna il letargo di alcuni Paesi europei non ha contagiato l'intero continente. All'interno della zona euro esistono, infatti, un paio di casi di eccellenza. Si tratta della Germania e del Portogallo. Il governo tedesco ha deciso, per il momento, di privilegiare Youtube nel contatto con i contribuenti realizzando un canale specifico sul proprio portale. E consentendo di importare direttamente su Facebook e Twitter le notizie pubblicate dal sito del Bundesministerium der Finanzen. Più evoluto il sistema di Lisbona che prevede l'utilizzo di Twitter e di Youtube nelle comunicazioni tra la Direzione generale delle imposte e i contribuenti portoghesi.



 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al via la banca tutta online e digitale del gruppo Illimity, che fa capo a Corrado Passera. È Illim...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google ha accettato di pagare un totale di quasi 1 miliardo di euro per chiudere il contenzioso fisc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il fondo Blackrock torna sopra la soglia del 5% del capitale sia in Unicredit che in Intesa Sanpaolo...

Oggi sulla stampa