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Fisco, la cartella cambia pelle

La cartella esattoriale aggiorna le procedure di notifica. Sono state infatti modificate le relate di notifica delle cartelle di pagamento per adeguare le stesse ai precetti contenuti nella sentenza della Corte Costituzionale n.258/2012 in caso di irreperibilità relativa del destinatario, o di mera assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario.

L’adeguamento della cartella è opera di uno specifico provvedimento direttoriale firmato ieri dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera.

Nella suddetta sentenza la Corte Costituzionale ha infatti precisato che “nei casi previsti dall’art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si esegue con le modalità stabilite dall’art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600”.

Quando invece, continua la sentenza “nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, la notificazione della cartella di pagamento si esegue con le modalità stabilite dall’art. 60, primo comma, alinea e lettera e), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600”.

Con questa pronuncia la Corte ha di fatto uniformato a livello sistematico le modalità di notificazione degli atti di accertamento e delle cartelle di pagamento in tutti i casi di irreperibilità relativa del destinatario, ovvero nel caso di mera assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario stesso.

A seguito dell’intervento della Corte le procedure di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi di accertamento devono essere tenute debitamente distinte a seconda della irreperibilità assoluta o relativa del destinatario di tali atti.

Nell’ipotesi di irreperibilità assoluta del destinatario (o nel caso di mancanza, nel Comune, dell’abitazione, ufficio o azienda del contribuente) si renderanno infatti applicabili le disposizioni previste dal combinato disposto degli articoli 26, quarto comma, del D.P.R. n. 602/1973 e 60, primo comma, alinea e lettera e), del D.P.R. n. 600/1973.

Nel caso invece di irreperibilità relativa del destinatario si renderà applicabile la disciplina ordinaria di cui all’art. 140 c.p.c. (affissione alla porta comunale) in base al disposto dell’ultimo comma dell’art. 26 del citato D.P.R. n. 602/1973.

E’ proprio alla luce di tali considerazioni che il provvedimento direttoriale citato ha adeguato il testo della relata di notifica della cartella nella parte concernente l’irreperibilità relativa del destinatario specificando che – in caso di temporanea assenza, o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario – si procederà alla notifica attraverso la procedura che prevede: il deposito dell’atto nella casa comunale, l’affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l’invio di raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati.

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