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Fisco, istruzioni extra-large

La circolare sulle spese fiscali, di oltre 500 pagine, è in dirittura d’arrivo. Un documento di prassi che si va ad aggiungere alle 800 norme fiscali che il direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini intervenuto ieri al webinar, organizzato dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti, «La ripartenza del Paese dopo l’emergenza: riforma fiscale e della giustizia tributaria, semplificazione e competitività», non smette di ripetere essere un’esigenza non più rinviabile: quella della semplificazione delle norme tributarie. Anche se Ruffini, affida a governo e parlamento il compito di individuare le priorità e le soluzioni da inserire nel programma di riforma. «Il tema di fondo è quello della semplificazione” ribadisce Ruffini, «nella confusione delle norme ci si nasconde con più facilità ed è complicato per chi deve andare a scovarlo, riconoscerlo tra un cavillo e l’altro». Per Ruffini bisogna pensare all’Agenzia delle entrate e a Riscossione come ad una infrastruttura da cui a scalare dipendete tutto il funzionamento, il resto del paese. Il direttore delle entrate tenta poi di smussare i toni dopo le critiche alle norme privacy: «si tratta di trovare un punto di equilibrio e sono certo che a breve ci riusciremo».

Nell’incontro di ieri Carlo Cottarelli, incaricato dal consiglio a predisporre una relazione con le proposte di modifica dell’Irpef ha riconosciuto che i costi dei punti posti come riforma non sono quantificabili a parità di gettito ma che esiste un problema di copertura a cui si puo’ rimediare ipotizzando aumenti di tassazione dell’imposizione indiretta, spending review e lotta all’evasione. Per il padrone di casa Massimo Miani la situazione fiscale italiana: «che la si guardi da destra o da sinistra, da moderati o da rivoluzionari, è una fotografia oggettiva della situazione attuale: l’Italia è un Paese estremamente generoso nella tassazione dei redditi bassi, oltre 10 milioni di contribuenti Irpef su 40 milioni sono a Irpef zero, e nella tassazione dei grandi patrimoni ereditari, mentre è un Paese estremamente feroce nella tassazione dei redditi medi e medio-alti». Il consiglio nazionale ha presentato ieri il suo manifesto per la riforma fiscale, otto punti, priorità, per una riforma complessiva che si ponga come obiettivo principale la definizione di un sistema fiscale certo ed equo. Da un codice tributario all’abolizione dell’Irap, dalla riscossione più efficiente all’incentivare le aggregazioni professionali, dal un rapporto più equo tra fisco e contribuente al ripristino di equità orizzontale e verticale dell’Irpef.

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