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Fisco, incetta di risposte

Aumentano le risposte dei contribuenti alle lettere di compliance dell’Agenzia delle entrate. Gli ultimi dati disponibili resi noti ieri a Milano al 6* Tax Forum organizzato da Wolkers Kluwer-ipsoa. In particolare le lettere sulle dichiarazioni dei redditi 2015 hanno ricevuto un adeguamento del 35% rispetto alle lettere ricevute.

E ancora più alto il numero dei adempimenti spontanei per le dichiarazioni Iva: In 47 mila si sono messi in regola con le richieste del fisco, rispetto a 67 mila, il 70%, dunque, delle comunicazioni preventive inviate. E proprio sul contrasto all’evasione Iva, Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate ha annunciato che «nelle prossime settimane partiremo con delle azioni di controllo su quei soggetti che non hanno corretto, con il versamento di una sanzione minima, la loro posizione» per il mancato versamento dell’Iva». Il numero uno dell’agenzia delle entrate ha, poi, illustrato i cambiamenti introdotti a livello fiscale. In particolare, ha definito come «rivoluzioni» la «riforma del ravvedimento operoso», per cui è attesa una circolare e l’introduzione della «dichiarazione dei redditi pre-compilata».

Nel suo intervento, Aldo Polito, direttore centrale accertamento ha sottolineato che dopo la dichiarazione precompilata la strada è tracciata e che i tecnici sono al lavoro per informare i contribuenti attraverso la dichiarazione integrativa precompilata. In buona sostanza ha spiegato Polito «l’Agenzia mette a disposizione il suo patrimonio di dati in veste di ausilio anche per i calcoli particolarmente complessi». Polito ha poi confermato che sono aperte riflessioni normative per il capitolo dichiarazione a favore «per» ha sottolineato «un riequilibrio dei rapporti» tra fisco e contribuenti.

Luigi Casero viceministro dell’economia ha elencato le novità che troveranno spazio nella legge di bilancio, tra tutte: la riapertura della voluntary disclosure e la riforma degli studi di settore, una riforma che vedrà l’accorpamento di alcuni studi di settore. Ma ci saranno, ha specificato Casero anche disposizioni per abbattere il magazzino di Equitalia.

Gerardo Longobardi, presidente del consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha formulato nuovamente l’invito al governo di inserire nella legge di bilancio il pacchetto semplificazioni: «A distanza di quasi due anni di lavoro, siamo purtroppo ancora qui ad attendere l’approvazione di quel decreto giunto ad un passo dal Consiglio dei Ministri, ma poi dissoltosi nel nulla. Un vero peccato», ha concluso Longobardi, «perché si tratta di semplificazioni molto importanti per contribuenti e professionisti e per giunta a costo zero»

Cristina Bartelli

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