Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fisco di gruppo in Svizzera

Corsi di formazione per rispondere alle richieste di gruppo fiscali. Le banche Svizzere si stanno attrezzando, infatti, per rispondere alle richieste di gruppo in materia di informazioni fiscali. Dopo l’Olanda (si veda ItaliaOggi del 26/9/2016) è il turno della Francia che ha spedito a Berna la richiesta di circa 45 mila nomi di clienti Ubs.

E l’Italia? Al momento è congelata, presso la direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate, la prima richiesta di gruppo targata Italia e indirizzata al Lussemburgo, mentre nulla si è mosso verso l’Oltralpe elvetico. Eppure da luglio, con l’entrata in vigore a tutti gli effetti del nuovo accordo Italia-Svizzera, non solo sulla carta è possibile porre quesiti precisi al fisco elvetico, per una generalità di contribuenti italiani, ma è anche retroattivo, si può cioè far riferimento a fatti accaduti dal 23 febbraio 2015, data di firma diplomatica dell’accordo in piena procedura di voluntary disclosure.

Francia. Parigi ha chiesto a Berna di fornire l’identità dei titolari francesi di oltre 45 mila conti presso Ubs, come scrive il quotidiano «Le Parisien». Una prima ammissione della banca è di luglio, quando aveva annunciato di dover trasmettere le informazioni su propri clienti francesi in risposta a una richiesta amministrativa. I dati coprono gli anni di imposta dal 2006 al 2008 e secondo quanto riporta Corriere del Ticino un portavoce dell’amministrazione federale delle contribuzioni (Afc) ha «confermato di aver ricevuto un numero importante di domande provenienti dalla Francia», senza fornire altre informazioni. Ha comunque ricordato che l’accordo contro la doppia imposizione firmato tra Parigi e Berna impone una clausola di confidenzialità in materia. Nella lettera dell’Agenzia delle entrate francese si chiede di conoscere gli attivi che figurano sugli oltre 45 mila conti individuati e che ammontano a oltre 11 miliardi di franchi. Un importo che per la Direzione generale delle finanze pubbliche può rappresentare diversi miliardi di euro di mancati introiti per il Tesoro francese. La richiesta francese si basa su informazioni ricevute dalle autorità tedesche, che hanno effettuato diverse inchieste fiscali negli ultimi anni. Alcuni dati relativi a clienti esteri di Ubs in Svizzera sono stati individuati nel corso di queste indagini e sono stati trasmessi ad altri paesi europei. Le banche svizzere comunque non son impreparate e aspettano, considerato il cambio di vento dello scambio di informazioni fiscali, dalle amministrazioni fiscali dei diversi paesi richieste simili a quella della Francia e della Olanda.

Italia. Al momento l’Italia, come detto, è alla finestra. Ma sulla carta è possibile inviare una richiesta di gruppo già oggi. L’accordo che consente il dialogo fiscale per questionari tra Svizzera e Italia è entrato in vigore, per la parte italiana, dal 20 maggio, grazie alla legge di ratifica 69/2016. La controparte Svizzera ha ultimato il percorso di approvazione a luglio scorso (si veda ItaliaOggi del 15/9/2016). Esclusa dalla scambio è la cosiddetta fishing expedition, la cosiddetta richiesta a strascico non consentita dagli accordi Ocse a cui l’accordo Italia-Svizzera si rifà. In particolare la domanda dovrà avere i seguenti requisiti: l’identità della persona oggetto del controllo o dell’inchiesta, il periodo di tempo oggetto della domanda, la descrizione delle informazioni richieste, nonché le indicazioni sulla forma nella quale lo stato richiedente desidera ricevere tali informazioni dallo stato richiesto, lo scopo fiscale per cui le informazioni sono richieste, se sono noti il nome e l’indirizzo del detentore presunto delle informazioni richieste; il riferimento a informazioni «verosimilmente rilevanti» ha lo scopo di garantire uno scambio di informazioni in ambito fiscale il più ampio possibile, senza tuttavia consentire agli stati contraenti di intraprendere una ricerca generalizzata e indiscriminata di informazioni.

Cristina Bartelli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Spero che l’instabilità politica in Italia non metta a repentaglio il lavoro sul Recovery Plan ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’annuncio ha stupito. Se non altro per i tempi. A poche settimane dall’insediamento dell’ammi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’incertezza rimane molto elevata, per la dinamica della pandemia con le sue nuove varianti e per ...

Oggi sulla stampa