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Fisco e domicilio, stop al fai-da-te

di Sandro Zuliani 

Stop al “fai da te” per la comunicazione al fisco dell'elezione del domicilio per la notifica degli atti tributari: l'agenzia delle entrate ha predisposto infatti un modello ad hoc, che dovrà essere utilizzato obbligatoriamente dall'anno prossimo.

Il modello potrà essere inviato, oltre che per raccomandata a.r., anche per via telematica e dovrà essere utilizzato anche per revocare una precedente comunicazione.

La novità è stata illustrata dall'agenzia delle entrate con un comunicato stampa di ieri, 2 novembre 2011, nel quale si rende noto che il modello è già disponibile nel sito Internet dell'amministrazione.

L'agenzia ricorda che, in base alle ultime modifiche normative, i contribuenti che intendono eleggere un domicilio presso il quale ricevere la notifica degli atti o degli avvisi dell'amministrazione finanziaria non possono più farlo attraverso la dichiarazione annuale, ma debbono effettuare una autonoma comunicazione all'amministrazione.

Le regole, infatti, sono cambiate con l'art. 38 del dl n. 78/2010, che ha modificato la disposizione di riferimento, rappresentata dall'art. 60 del dpr n. 600/73.

Questa disposizione, nel testo anteriore alle modifiche apportate l'anno scorso, prevedeva che il contribuente potesse eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi dell'amministrazione finanziaria, alternativamente, attraverso la dichiarazione annuale oppure un altro atto comunicato successivamente all'ufficio delle imposte a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Fino all'anno scorso, pertanto, i modelli di dichiarazione contenevano nel frontespizio un riquadro da compilare nel caso in cui il contribuente intendesse avvalersi della dichiarazione annuale per veicolare la manifestazione di volontà di eleggere il domicilio. Nel riquadro occorreva indicare il codice fiscale, il cognome e il nome della persona, ovvero il codice fiscale e la denominazione dell'ufficio presso cui notificare gli atti, nonché il relativo indirizzo completo (frazione, via, numero civico, comune, provincia, codice catastale e cap).

Il comma 4 del citato art. 38 del dl 78/2010, però, nell'intento di razionalizzare le modalità di notifica in materia fiscale, ha modificato l'art. 60 eliminando la possibilità di eleggere il domicilio in sede di dichiarazione annuale e prevedendo, quale unico strumento, una apposita comunicazione all'ufficio competente, a mezzo raccomandata a .r. oppure in via telematica, secondo modalità da stabilire con provvedimento dell'agenzia delle entrate.

Va ricordato che, tenuto conto che il dl 78/2010 è entrato in vigore il 31 maggio 2010, dunque anteriormente al termine di scadenza per la presentazione delle dichiarazioni, l'agenzia delle entrate inibì già con riferimento ai modelli 2010 la possibilità di compilare il riquadro dell'elezione del domicilio, dandone comunicazione con una nota sul proprio sito Internet.

La predisposizione di un modello uniforme, quindi, attua definitivamente il cambiamento di procedura, attivando altresì il canale di invio mediante trasmissione telematica. L'utilizzo del modello, come si è detto, diventerà obbligatorio solo dal 2 gennaio 2012. Nel frattempo, è dunque ancora possibile redigere la comunicazione cartacea in forma libera, facendo però attenzione alle modalità di invio, ossia mediante raccomandata a.r.

Dal comunicato dell'agenzia sembrerebbe comunque desumersi che sia possibile sin d'ora, facoltativamente, utilizzare il nuovo modello e inviarlo telematicamente.

Il comunicato fa sapere, al riguardo, che i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell'agenzia possono direttamente compilare e inviare il modello via web utilizzando l'apposito software on line. In caso di spedizione per raccomandata, invece, il contribuente dovrà allegare al modulo compilato a mano, o tramite la versione editabile disponibile sul sito, la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. L'indirizzo eletto deve trovarsi nello stesso comune in cui il contribuente ha il proprio domicilio fiscale, mentre il contribuente residente all'estero può anche indicare un indirizzo estero purché non ne abbia già indicato uno in Italia o non abbia nominato un rappresentante fiscale nel territorio nazionale. Nelle istruzioni che corredano il modello viene precisato, tra l'altro, che non possono indicare un domicilio per la notifica degli atti tributar gli eredi per conto del contribuente deceduto e i rappresentanti di minori, inabilitati o interdetti. Viene inoltre ricordato che la scelta del domicilio ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla data di ricevimento della comunicazione.

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