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Fisco e contribuenti, interviene il Senato

Una proposta di indagine sulla fiscalità e sui rapporti tra fisco e contribuente che vada a sostenere e a coadiuvare il percorso della delega fiscale. Un percorso che avrebbe dovuto concludersi entro fine anno ma che ora la nuova turbolenza politica mette a duro rischio. Con la possibilità che tutto slitti ulteriormente e che i capisaldi della delega stessa – disciplina dell’abuso del diritto in primis – sia preda di una ondivaga giurisprudenza e non di una chiara definizione normativa.
Ma il presidente della commissione Finanze del Senato, Mauro Maria Marino (Pd), getta il cuore oltre l’ostacolo e domani (il programma era per oggi ma le convulsioni parlamentari obbligano a continue ricalendarizzazioni) comunicherà in commissione la sua proposta di avviare una indagine sulla fiscalità e sui rapporti tra fisco e contribuente. In un momento di tale complicazione nei rapporti tra fisco e contribuenti – certificato ogni giorno da decine e decine di lettere che i dottori commercialisti scrivono al Sole 24 Ore protestando contro un sistema normativo che lascia spazio solo all’incertezza e al caos – la proposta che arriva dalla commissione Finanze appare quasi surreale. E invece il senatore Marino la difende, collegandola proprio a un provvedimento cardine per un nuovo assetto del fisco quale è la delega fiscale. Che contiene la rimodulazione di interi settori normativi (come la revisione del catasto dei fabbricati) e la riscrittura della discplina di: evasione ed erosione fiscale; abuso del diritto e dell’elusione fiscale; tutoraggio, semplificazione fiscale e revisione del sistema sanzionatorio; la revisione del contenzioso e della riscossione degli enti locali; la delega per la revisione dell’imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni, nonché per la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa e di imposte indirette e in materia di giochi pubblici; nuove forme di fiscalità ambientale.
«L’idea – spiega Marino – è quella di utilizzare tutte le le competenze disponibili per mettere a punto le questioni fondamentali del nostro ordinamento tributario senza cadere nella solita logica di nicchia. Un po’ quel che abbiamo fatto per il riordino della fiscalità immobiliare».
E tutto questo andrebbe di pari passo con l’elaborazione dei regolamenti attuativi della delega medesima per i quali è previsto un anno di tempo ma una parte di essa potrebbe essere redatta già nei primi tre mesi del 2014. «Se il calendario verrà rispettato, e questo purtroppo non dipende dai lavori della nostra commissione – chiarisce Marino – potremmo procedere di pari passo con l’elaborazione dei testi dei decreti attuativi e sopportare in questo modo l’azione svolta dal governo e dal ministero dell’Economia in particolare». In questo senso i lavori dell’indagine conoscitiva promossa dalla commissione Finanze del Senato potrebbero terminare entro il mese di gennaio del prossimo anno e avvalersi del contributo di un ampio spettro di esperti del settore. «Naturalmente – conclude Marino – ci aspettiamo anche il contributo dei professionisti del settore. Il nostro obiettivo è fare qualcosa di utile per il sistema tributario del paese proprio in un momento di grane affanno e confusione, anche a livello governativo».

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