Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fisco, conti correnti nel mirino

Il fisco rilancia l’Anagrafe dei conti correnti e recupera due anni di informazioni mancanti. In base a un provvedimento emanato ieri, nelle prossime settimane, banche e poste dovranno inviare i dati relativi a consistenze e movimenti del 2013 e del 2014.

Doppio invio per la superanagrafe dei conti correnti. Entro il 2 marzo (il 28 febbraio cade infatti di sabato) andranno comunicati i dati 2013, mentre entro venerdì 29 maggio andranno trasmessi quelli relativi al 2014. Inoltre, a decorrere dal 2016 sia i dati annuali sia quelli mensili viaggeranno sulla piattaforma «Sid» (Sistema interscambio dati). E a regime la comunicazione annuale dovrà essere fatta entro il 15 febbraio. È quanto stabilisce il provvedimento 18269/2015 del direttore dell’agenzia delle Entrate, emanato ieri.
L’obbligo
In proposito, si ricorda che al fine di supportare l’attività di accertamento e di selezione delle posizioni da verificare, gli operatori finanziari (banche, poste e altri intermediari finanziari) devono comunicare, mensilmente, in un’apposita sezione dell’Anagrafe tributaria comunemente conosciuta come «Archivio dei rapporti» l’esistenza e la natura dei rapporti da essi intrattenuti, con l’indicazione dei dati anagrafici dei titolari (compreso il codice fiscale). Inoltre, gli stessi intermediari finanziari, con cadenza annuale, devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi a tutte le operazioni “fuori conto” o allo sportello (come ad esempio l’acquisto di valuta ), a prescindere dall’importo, effettuate da soggetti non titolari di un rapporto. A partire, poi, dal periodo di imposta 2011, gli stessi intermediari finanziari hanno l’ulteriore obbligo di comunicare annualmente i dati relativi ai saldi iniziale e finale del rapporto (rispettivamente al 1° gennaio e al 31 dicembre), nonché i dati relativi ai totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua. Le informazioni da trasmettere riguardano anche il numero di accessi effettuati nell’anno presso le cassette di sicurezza, nonché l’importo totale degli acquisti effettuati con carta di credito. I predetti dati relativi al 2011 e al 2012 sono stati già trasmessi, rispettivamente, entro il 31 ottobre 2013 e entro il 31 marzo 2014.
I dati 2013 e 2014
I dati relativi al 2013, invece, il cui termine di trasmissione era stato inizialmente fissato al 20 aprile 2014, non sono stati ancora trasmessi a causa di una comunicazione delle Entrate del 4 aprile 2014 che ne ha sospeso l’invio. Ora, dunque, alla luce del nuovo provvedimento, i dati annuali relativi al 2013 e 2014 andranno comunicati rispettivamente entro il 2 marzo e il 29 maggio 2015.
L’utilizzo dei dati
La legge di stabilità 2015 (190/2014, articolo 1, comma 314) ha sostituito la norma che disciplina l’utilizzo delle informazioni da parte del Fisco (Dl 201/2011, articolo 11, comma 4). Prima, infatti, la norma disponeva che le informazioni presenti in Anagrafe tributaria erano utilizzate dall’agenzia delle Entrate per la formazione di liste di controllo, elaborate mediante procedure centralizzate. Ora, invece, le informazioni sono utilizzate dalle Entrate per la cosiddetta «analisi del rischio di evasione» (secondo quanto precisato in via ufficiosa dai vertici dell’Agenzia, sempre a livello centrale, con accesso limitato solo a funzionari specializzati). Infine, sempre la legge di stabilità 2015 ha previsto che le informazioni trasmesse all’Archivio dei rapporti, inclusive del valore medio di giacenza annuo dei depositi e dei conti correnti bancari e postali, vengano utilizzate anche al fine di controllare la veridicità della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per la determinazione dell’Isee. Ne consegue, dunque, che gli operatori finanziari saranno chiamati a regime a comunicare in via ordinaria anche i dati relativi alle giacenze medie di depositi e conti correnti. Per quest’ultimo e ulteriore adempimento, però, si è in attesa di un altro provvedimento dell’agenzia delle Entrate.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa