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Fisco, cartelle a scaglioni 1.000 miliardi nascosti M5S insiste: rottamare

La crisi politica fa salire la tensione al ministero dell’Economia, tra il titolare, Roberto Gualtieri (Pd), e i 5 Stelle, rappresentati dalla viceministra Laura Castelli. Il Movimento da tempo accusa il Pd di voler fare tutto da solo in un ministero chiave come l’Economia e in questi ultimi giorni lo scontro si è inasprito sul decreto che dovrebbe affrontare il problema dei 50 milioni di atti di accertamento e riscossione che l’Agenzia delle Entrate è pronta a inviare quando, il 31 gennaio, scadrà la moratoria. Gualtieri sta mettendo a punto un decreto legge ad hoc, da presentare la prossima settimana. «Stiamo lavorando a uno scaglionamento dell’invio delle cartelle fiscali in modo da alleggerire la pressione sui contribuenti e evitare affollamenti negli uffici», ha detto il ministro nel corso di Telefisco. Tra le ipotesi anche «una riduzione degli importi di alcuni atti delle entrate per i soggetti che hanno subito un calo di fatturato a causa della pandemia», potrebbe essere di almeno il 30-33% nel 2020 sul 2019. In particolare, verrebbero tolte le sanzioni sugli avvisi bonari alle partite Iva.

Un pacchetto di misure che i 5 Stelle giudicano assolutamente insufficiente. Castelli da settimane propone un intervento più ampio, comprendente una Rottamazione quater delle cartelle, un nuovo «saldo e stralcio» (il precedente ha cancellato le vecchie cartelle fino a mille euro) e l’eliminazione di quella parte del cosiddetto «magazzino» non più riscuotibile dall’Agenzia delle entrate. A questo proposito, il direttore, Ernesto Ruffini, ha ricordato ieri che si tratta di cartelle per un importo complessivo di circa mille miliardi, accumulati negli ultimi venti anni e per la gran parte inesigibili.

Castelli e il Movimento premono perché si aspetti l’insediamento del nuovo governo e per intestarsi un decreto fiscale pro autonomi e piccole imprese. Gualtieri vuole archiviare la pratica tenendo conto che i 32 miliardi a disposizione con l’ultimo «scostamento di bilancio» devono servire anche per la proroga della cassa integrazione e per la nuova tranche di ristori.

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