Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fisco, avvisi bonari senza sanzioni e interessi

Atti fiscali (avvisi bonari) più leggeri con un taglio su interessi e sanzioni per chi ha subito cali di fatturato consistenti (nei giorni scorsi si è parlato del 50%) su una base annuale. Mini proroga (un’altra) delle cartelle accompagnata da un piano di scaglionamento, di due anni, degli invii degli atti fiscali (siano esse le cartelle o gli atti di accertamento) e possibilità di abbonare il proprio debito fiscale «compensandolo» con un eventuale ristoro. Sono questi gli elementi che si possono trarre dal ragionamento che ha fatto ieri Roberto Gualtieri, ministro dell’economia intervenendo a un incontro organizzato dalla stampa specializzata.

Sulla patata bollente per il ministero della scadenza della sospensione degli atti fiscali Gualtieri non ha annunciato con certezza un nuovo rinvio ma, «Stiamo lavorando a uno scaglionamento degli invii delle cartelle dell’Agenzia della Riscossione e degli atti dell’Agenzia delle Entrate che li diluiscano in un periodo di tempo più lungo per alleggerire la pressione sui contribuenti ed evitare affollamento degli uffici. Inoltre» ha aggiunto il ministro, «pensiamo a una riduzione degli importi di alcuni atti delle entrate per i soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia». Lo scaglionamento dunque sarà di due anni dando al contempo stesso tempo all’amministrazione per non decadere dall’azione di recupero ed essere incriminata per danno erariale. Le misure, limitate alla riscossione potrebbero, se i lavori dei tecnici del ministero dell’economia saranno ultimati, arrivare già nel consiglio dei ministri previsto per oggi e il rinvio delle cartelle avrebbe spianata la strada come emendamento alla legge di conversione del decreto mille proroghe, all’esame della camera. Per quanto riguarda la stesura del decreto legge Ristori 5 il ministro ha confermato il lavoro anche su questo fronte, ma i tempi sono più lunghi e si guarda anche agli esiti della crisi di governo. Gualtieri ha dichiarato che: «Se parliamo delle imposte che sono state differite, una loro possibile riduzione o eliminazione nel quadro dei nuovi ristori. Un’eliminazione del debito di imposta è uno degli strumenti possibili nel quadro su cui stiamo lavorando nella predisposizione delle misure nel quadro dei ristori». Alle parole del ministro hanno fatto eco sia il sottosegretario Alessio Villarosa sia il viceministro Laura Castelli. Il primo ha ribadito la necessità di «ragionare in termini di debito tributario complessivo, consentendo una gestione dello stesso, con una dilazione temporale adeguata, senza applicazione di sanzioni o interessi, che consenta» alle realtà economiche in difficoltà «di tornare sul mercato in condizioni ‘migliori». La seconda ha invece ribadito la necessità di intervenire in maniera strutturale sulle cartelle allargandone la platea dei beneficiari senza dunque il paletto dei cali del fatturato e di affrontare il problema del magazzino dei ruoli. Gualtieri ha poi infine voluto ricordare come l’Italia in ambito europeo sia stato il paese più veloce nell’erogazione dei ristori. Che al momento hanno raggiunto la cifra di oltre 10 mld di bonifici inviati.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con una valutazione pari a tre volte i ricavi, ossia di 1,5 miliardi di euro, Cedacri sta per essere...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ecco uno squarcio sui ritardi del piano italiano per accedere ai 209 miliardi del Next Generation Eu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alla fine il governo ha deciso di sposare la linea del Comitato tecnico scientifico: scuole di ogni ...

Oggi sulla stampa