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Il fisco è ammalato di Covid

Crollo delle entrate tributarie derivanti da attività di accertamento e controllo, che si attestano a 1,077 miliardi di euro, registrando un calo del 34,9% (-578 milioni di euro) nei primi due mesi del 2021. In calo significativo anche le entrate relative ai giochi, in diminuzione del 33,5%. Nel primo bimestre del 2021 sono entrati nelle casse dell’Erario 67,66 miliardi di euro, 2,92 miliardi di euro in meno (-4.1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo ha reso noto il Mef, specificando che il confronto negativo con il primo bimestre del 2020 risente delle misure economiche e sociali adottate dal governo per fronteggiare la pandemia nel corso del 2020. A cui si aggiunge il fatto che il gettito relativo ai primi due mesi del 2021 è stato influenzato dai provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti di tributi erariali, emanati nel corso dell’ultimo trimestre del 2020. Con riferimento al solo mese di febbraio, le entrate tributarie hanno registrato un calo di 1,741 miliardi (-5.3%), per effetto della variazione negativa del gettito delle imposte dirette (-581 milioni di euro, pari a -3.4%) e di quella delle imposte indirette (-1,16 miliardi di euro, -7.4%). Tornando ai dati bimestrali, nei mesi di gennaio-febbraio 2021 le imposte dirette si attestano a 42,858 miliardi di euro, in diminuzione dell’1,2% (-507 milioni di euro). Il gettito dell’Irpef ammonta a 37,966 miliardi di euro, in riduzione di 447 milioni di euro (-1.2%), principalmente a causa dell’andamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato, che hanno visto un calo di 822 milioni di euro (-4.5%). In aumento, invece, il gettito delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+411 milioni di euro, +2,4%) e delle ritenute sui lavoratori autonomi (+4 milioni di euro, +0,2%). Anche l’imposta sostitutiva sui redditi e le ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale hanno evidenziato un incremento (+116 milioni di euro, +9,2%), così come le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+78 milioni di euro, +23,7%). In negativo invece il gettito Ires, pari a 464 milioni di euro, in calo del 24,9% (-154 milioni di euro). Per quanto riguarda le imposte indirette, pari a 24,802 miliardi di euro nei mesi di gennaio-febbraio 2021, il Mef evidenzia un calo di 2,413 miliardi di euro, pari all’8,9%. L’andamento negativo è frutto della diminuzione del gettito Iva (-380 milioni di euro, -2.4%), e, principalmente della componente di prelievo sulle importazioni, che ha visto una riduzione del 13,4% (-297 milioni di euro), in parte per effetto del calo del 14,2% dei consumi petroliferi. Diminuzione più contenuta per la componente relativa agli scambi interni, che ha evidenziato un calo dello 0,6% (-83 milioni di euro). Fortemente negativo il dato relativo alle entrate da giochi, in diminuzione del 33.5% (-862 milioni di euro). Il calo più significativo è stato quello relativo alle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo, che si attestano a 1,077 miliardi di euro (-34,9%, -578 milioni di euro) di cui 468 milioni di euro (-269 milioni di euro, -36,5%) sono affluiti dalle imposte dirette e 609 milioni di euro (-309 milioni di euro, -33,7%) dalle imposte indirette.

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