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Fisco, 474 mld di crediti

Crediti esigibili per 474,4 miliardi di euro. Questo l’ammontare dei crediti fiscali vantati dall’erario, accumulati negli ultimi 15 anni, frutto della differenza tra il carico lordo, il carico sgravato (ovvero annullato) e il carico riscosso (si veda ItaliaOggi del 23 gennaio 2014). Di questi, 334,1 derivano da attività di accertamento, ovvero sono somme dovute a seguito di attività di rettifica della dichiarazione da parte dell’Agenzia delle entrate. A derivare da attività di liquidazione, ovvero a essere dovuti sulla base delle dichiarazioni effettuate ma a cui non ha fatto seguito in tutto o in parte il versamento del quantum sono, invece, 132,1 miliardi. Infine, ammonta a 8,2 miliardi di euro la cifra relativa ai ruoli di registro e Rai e agli interessi di sospensione. Questi i dati forniti ieri dall’amministrazione finanziaria, per mezzo del sottosegretario all’economia Enrico Zanetti, in risposta a un quesito posto da Giovanni Paglia (Sel), nel corso del Question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera.

In risposta al quesito Zanetti, illustrando i dati di sintesi forniti dall’Agenzia delle entrate, ha evidenziato come, i 334,1 mld di carico residuo derivanti da attività di accertamento, siano suddivisi in 26,3 mld di interessi, 172,7 mld di sanzioni, 134,9 mld di imposte e 108,9 mln di altre voci minori. I 132,1 mld di somme in liquidazione sono, invece, frutto di 11,9 mld di interessi, 31,8 mld di sanzioni, 88,2 mld di imposte e 469 mila euro di altre voci minori. Sotto la dicitura altro, invece, sono collocati 1,4 mld di interessi, 1,5 mld di sanzioni, 4,8 mld di imposte e 388 mln di altre voci minori. Da un punto di vista geografico, invece, le regioni che vantano un maggior debito relativamente sia all’attività di accertamento, sia alle somme derivanti da attività di liquidazione, sono la Lombardia (85,4 mld e 25,8 mld) e il Lazio (63,2 mld e 24,2 mld).

A completare il quadro, poi, è intervenuta Equitalia che, ieri, tramite una nota pubblicata sul sito, ha reso noto che «nei primi sei mesi del 2014 Equitalia ha recuperato oltre 3,7 mld di euro di tasse, imposte, sanzioni e altri tributi richiesti dai vari enti pubblici creditori (Agenzia delle entrate, Inps, comuni). In questo contesto al 30 giugno risultavano attive più di 2,3 mln di rateazioni per un ammontare di circa 25,6 mld di euro. Per i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione, poi», ha concluso Equitalia, «c’è tempo fino al 31 luglio per inoltrare la nuova richiesta».

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