Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Firme, opzioni, ricevute: invio sicuro per Unico

Gli ultimi tre giorni prima della scadenza del 30 settembre per l’invio di Unico sono l’occasione per i controlli last-minute sui quadri che non influiscono direttamente sul conteggio delle imposte, ma che risultano comunque fondamentali per eseguire correttamente l’adempimento.
Il frontespizio
In primo luogo, bisogna verificare che il soggetto firmatario della dichiarazione sia quello in carica alla data di presentazione del modello. In caso di variazioni avvenute nel 2015, l’anagrafica va opportunamente aggiornata.
Il modello deve essere sottoscritto anche dall’organo di controllo, se incaricato del controllo contabile, ovvero dal revisore iscritto nel Registro ministeriale o dal responsabile della revisione (se si tratta di società di revisione iscritta) che ha firmato la relazione di revisione al bilancio al 31 dicembre 2014, anche se non più in carica al momento dell’inoltro telematico del modello (si pensi all’organo scaduto e non più rinnovato con l’approvazione del bilancio).
Il contribuente che ha presentato la dichiarazione in via telematica tramite un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, e così via) può scegliere, inoltre, di ricevere la comunicazione di irregolarità (o la comunicazione riferita a eventuali anomalie nei modelli studi di settore) anche tramite l’intermediario che ha effettuato l’invio della dichiarazione.
L’opzione viene espressa nella dichiarazione barrando le caselle presenti nel frontespizio del modello. In questo caso, il contribuente ha più tempo per evitare l’iscrizione a ruolo ed effettuare il pagamento con la sanzione ridotta: i 30 giorni per mettersi in regola decorrono, infatti, dal sessantesimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell’avviso di irregolarità all’intermediario.
I prospetti del quadro RS
Va poi verificata la corretta compilazione dei prospetti contenuti nel quadro RS, complementari ai dati relativi al reddito indicati nel quadro RF. La mancata compilazione di alcuni di questi, pur non incidendo sulla determinazione del reddito, comporta l’irrogazione di una sanzione per mancata indicazione dei dati rilevanti ai fini dei controlli, pari a 258 euro.
Da quest’anno è obbligatorio comunicare se si effettua la conservazione dei documenti fiscalmente rilevanti in modalità elettronica. A questo fine sono stati istituiti righi ad hoc nel quadro RS.
Un altro particolare che spesso viene dimenticato quando si compila la dichiarazione riguarda il quadro nel quale è necessario indicare i dati essenziali al fine dello scorporo del valore del terreno incorporato nel fabbricato (detenuto sia a titolo di proprietà, sia in leasing).
Infine, è necessario effettuare la comunicazione che attesta il possesso della idonea documentazione (individuata con il Provvedimento del 29 settembre 2010) per consentire agli organi di controllo di verificare la congruità dei prezzi di trasferimento da parte delle società che operano nell’ambito della normativa italiana in materia di transfer pricing (articolo 110, comma 7, Tuir).
Il quadro OP
I soggetti che intendono optare (o rinnovare la scelta) per alcuni regimi di tassazione opzionale si devono ricordare di compilare il quadro OP. A partire dal 2015, l’opzione/rinnovo va comunicata solo in dichiarazione, pertanto per il triennio 2015-2017 sarà comunicata nel quadro OP del modello Unico Sc 2015 da presentare (per i soggetti con anno solare) entro il 30 settembre, senza necessità di alcun ulteriore adempimento (entro lo stesso termine la società deve acquisire l’adesione dei soci).
Analogamente devono operare, nel modello Irap, i soggetti Irpef che intendono optare o revocare la precedente scelta per la determinazione della base imponibile Irap con le regole previste per le società di capitali (compilando la sezione del quadro IS: VII, righi da IS33 a IS 35).
La risoluzione 80/E del 14 settembre 2015 ha chiarito le modalità di esercizio dell’opzione per le società di capitali al loro primo anno di attività nel 2015 per le quali l’adempimento, in base al dettato normativo, appariva impossibile, non essendo prevista la presentazione della dichiarazione nell’anno di costituzione ma solo a partire dal 2016. Queste ultime potranno esercitare l’opzione per la trasparenza fiscale tramite il modello di comunicazione approvato con provvedimento del 4 agosto 2004.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la gara per la conquista di Cedacri, società specializzata nel software per le banch...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Monte dei Paschi di Siena ha avviato ieri un collocamento rapido di azioni, pari al 2,1% del capi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il giorno dopo il lancio dell’Opa da parte di Crédit Agricole Italia, il Creval valuta le possibi...

Oggi sulla stampa