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Fino a 72 rate per pagare le tasse

di Valerio Stroppa 

Si allungano le rateazioni (fino a 72 tranche) per i contribuenti in difficoltà con Equitalia. E mentire al fisco non sarà reato, mentre esibire documenti falsi sì. Sono alcune misure fiscali recate dagli emendamenti dei relatori al dl 201/2011.

Rateazioni. Il Milleproroghe 2010 (dl n. 225/2010) aveva previsto la possibilità di ottenere una rateazione aggiuntiva per tutti i contribuenti ai quali era già stata concessa una dilazione entro il 27 febbraio 2011. La norma riproposta ora, intervenendo sul dettato normativo dell'articolo 19 del dpr n. 602/1973, intende mettere a regime questa facoltà, anche in maniera retroattiva: pure i debitori che hanno ottenuto la dilazione tra il 27 febbraio 2011 e l'entrata in vigore della legge di conversione, e non risultano in regola con i pagamenti, potranno beneficiare dell'allungamento. A tale scopo i contribuenti dovranno attivarsi prima che intervenga la decadenza e dimostrare l'avvenuto peggioramento della propria situazione. Un'altra novità è costituita dalla possibilità di chiedere, in luogo del pagamento costante, rate variabili di importo crescente per ciascun anno.

Aggio. Remunerazione degli agenti della riscossione al restyling. L'attuale aggio del 9% sarà sostituito da un parametro di riferimento da individuare ogni anno tramite decreto ministeriale. La rimodulazione terrà conto dei carichi annui affidati, dell'andamento delle riscossioni coattive e del processo di ottimizzazione e di efficientamento del gruppo Equitalia. Il nuovo aggio resterà a carico del contribuente per il 51% in caso di pagamento entro il 60° giorno dalla notifica della cartella e per l'intero importo dal 61° giorno in poi.

Comuni. Il dl n. 70/2011 rendeva obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2012 per gli enti locali il ricorso all'affidamento mediante gara pubblica delle attività di riscossione delle proprie entrate. Fino al 31 dicembre 2012, quindi, Equitalia potrà continuare ad operare per conto delle autonomie locali (si veda altro articolo a pag. 29).

Sanzioni penali. Mentire al Fisco non è reato, esibire documenti falsi sì. Si può sintetizzare così il contenuto dell'emendamento che attenua la portata della punibilità penale a carico di chi fornisce elementi non veritieri a seguito delle richieste effettuate dall'amministrazione finanziaria nell'esercizio dei poteri di cui agli art. 32 e 33 del dpr n. 600/1973 e agli art. 51 e 52 del dpr 633/1972. La punibilità penale prevista dall'articolo 11 del decreto Monti resta per chiunque «esibisce o trasmette atti o documenti falsi», mentre viene meno per il contribuente che «fornisce dati e notizie non rispondenti al vero».

Anagrafe tributaria. Torna la possibilità per l'Agenzia delle entrate di utilizzare le informazioni dell'Archivio rapporti per elaborare con procedure centralizzate specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio evasione. Più attenzione alla privacy dei contribuenti soggetti al monitoraggio integrale dei movimenti finanziari. Prevista sull'argomento una relazione annuale al parlamento delle Entrate.

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