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Fino a 18 anni per l’omicidio stradale

Via libera in Senato al ddl che introduce il reato di omicidio stradale. Una discussione serrata che ha visto per ben due volte il governo battuto. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Arriva quindi un primo, importante, passo per una legge tanto attesa e spinta con forza dall’Asaps e le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni, che hanno raccolto oltre 80.000 firme.
Un impegno che potrebbe cambiare il mondo della sicurezza stradale: se infatti gli incidenti sono in calo, i casi di pirateria sono in continuo aumento. La vera novità di questa legge sta tutta nella certezza che chi uccide al volante se ubriaco o drogato non potrà più ripetere il reato perché sarà in prigione. Cosa che con le norme attuali non succede mai.
Ma le novità di questo ddl non finiscono qui: ci sarà il ritiro della patente fino a 30 anni, l’arresto in flagranza di reato e pene molto più severe per chi fugge. Arrivano anche i cinque nuovi articoli nel Codice penale, quello relativo alla morte come conseguenza di altro reato e quello legato all’omicidio colposo per chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe: pene da 8 a 12 anni di reclusione per chiunque sia al volante con un tasso alcolemico sopra 1,5 grammi/litro o sotto l’effetto di droghe e per i conducenti che svolgano attività di trasporto persone con tasso sopra 0,8 g/l o sotto l’effetto di sostanze; da 7 a 10 anni con il “solo”’ tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non a 1,5 g/l e non sotto l’effetto di droghe.
Pena che può poi essere aumentata di tre volte, fino ad un massimo di 18 anni, se si causa la morte di più persone. Sono due invece gli emendamenti approvati e che hanno fatto andare sotto il governo (che aveva dato parere contrario alle modifiche): sono stati buttati alle ortiche i commi che applicavano l’omicidio stradale agli incidenti mortali causati per passaggio con il semaforo rosso, la circolazione contromano, l’inversione di mezzi in prossimità di curve e dossi, dei sorpassi in corrispondenza di un attraversamento pedonale. Per questi reati — non scatterà più l’omicidio stradale. Motivo? Passare con il rosso o la guida contro mano sono stati considerati come eventi unici per la guida e non abituali come il reato di mettersi al volante in stato di ebrezza o sotto l’effetto di droghe.
Fra le novità poi anche l’arrivo del reato di lesioni stradali con una pena variabile da 2 a 4 anni con tasso sopra 1,5 grammi/ litro di alcol nel sangue o sotto l’effetto di droghe. Sul fronte della patente, in caso di omicidio stradale la revoca va da un minimo di 15 a un massimo di 30 anni. «Ci eravamo impegnati, fin da quando ero sindaco, a regolamentare per legge l’omicidio stradale — ha spiegato il premier Renzi — Adesso avanti tutta». A lui ha fatto eco il vice ministro dei Trasporti Riccardo Nencini: «Questa è la strada giusta per abbattere il numero ancora troppo elevato degli incidenti stradali».
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