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Finmeccanica vende Ansaldo Breda e Sts alla giapponese Hitachi

Oggi il consiglio d’amministrazione di Finmeccanica dovrebbe dare il via libera alle cessione del 100 per cento di Ansaldo Breda e del 40 per cento di Ansaldo Sts ai giapponesi della Hitachi. Lo anticipa l’agenzia di stampa Radiocor che dà conto delle riunioni di vertice tenute nello scorso fine settimana che avrebbero condotto ad una scelta definitiva da formalizzare stamattina. E lo conferma, in via indiretta, anche la performance di Finmeccanica in Borsa, visto che ieri, in previsione del rush finale, il titolo ha guadagnato il 6,2 per cento, chiudendo a 10,97 euro.
L’offerta di Hitachi, quindi, ha battuto, quelle messe sul piatto — lo scorso settembre — dalla cordata concorrente guidata dai cinesi dell’Insigma e quelle dei francesi di Thales e degli spagnoli di Caf. Secondo indiscrezioni i giapponesi avrebbero messo sul piatto 250 miliardi di yen, pa- ri a 1,85 miliardi di euro. Cifra confermata anche dal Nikkei, secondo il quale l’accordo di base è raggiunto e manca solo l’ok finale alla cessione del settore trasporti.
A tale conclusione si arriva dopo un percorso iniziato più di tre anni fa, quando Finmeccanica manifestò l’intenzione di cedere la sofferente Ansaldo Breda (produttore tra l’altro del Freccia 1000 che dovrebbe debuttare in primavera) e Ansaldo Sts per dare respiro al proprio indebitamento finanziario e concentrarsi sul core business dell’aerospazio e difesa. Hitachi, che ha un forte interesse strategico a entrare nel mercato europeo, si mostrò interessata da subito, ma i veti politici e sindacali e titubanze dell’allora management hanno dilatato i tempi, fino al cda di stamattina.
Che la partita a due tra il colosso giapponese e i cinesi di Insigma si stesse risolvendo a favore dei primi era apparso chiaro già qualche settimana fa, quando l’amministratore delegato Mauro Moretti, nel corso di un’audizione alla Camera, aveva dichiarato che in «pole position» per l’acquisizione del settore trasporti era il soggetto più grande. «Serve un soggetto forte – aveva detto – se guardate a quali sono le dimensioni industriali dei contendenti vi rendete conto voi, basta guardare i fatturati ». Hitachi, appunto, è un gigante che produce locomotive, treni multifunzionali per ferrovie urbane e veloci e treni completi per alta velocità. Il candidato ideale che tuttavia non aveva ancora presentato un’offerta vincolante. Secondo le indiscrezioni circolate, sarebbe arrivata in nottata, per essere esaminata stamattina dalla holding italiana. Per il restante 60 per cento del capitale di Ansaldo Sts, il «gioiellino » del segnalamento guidato da Stefano Siragusa, che non è nelle mani di Finmeccanica, sarebbe invece previsto il lancio di un’opa.
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