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Finmeccanica rinvia Ansaldo, Avio a Ge

Potrebbe giungere oggi la firma per il passaggio di Avio, di cui Finmeccanica detiene il 14%, dal fondo Cinven a General Electric mentre è destinata a cadere nel vuoto l’offerta vincolante del Fondo strategico e della cordata di imprenditori italiani per Ansaldo Energia, controllata dal gruppo italiano.
Il consiglio di amministrazione di Finmeccanica, guidato da Giuseppe Orsi, ieri si è limitato a esaminare la proposta della cordata «tricolore», arrivata nel weekend, che ha una scadenza fissata per domani. Ma l’offerta, osservano fonti dello stesso board, è stata valutata priva di contenuto economico e, per come è articolata al momento, non convincente per il gruppo poiché non investe l’intera quota detenuta da Finmeccanica, che su questa partecipazione intende monetizzare, alla pari dei soci americani (al 45%) di First Reserve, il cui assenso è necessario per qualsiasi decisione.
L’impressione è che il consiglio abbia voluto rinviare una decisione così importante in un momento delicato dal punto di vista politico come le dimissioni del governo Monti. La cordata nostrana è stata fortemente incoraggiata dall’attuale esecutivo per preservare l’italianità dell’azienda, al punto da essere guidata da un fondo della Cassa depositi e prestiti.
Finmeccanica, che dal Tesoro è partecipata al 30,2%, ha preferito rinviare qualsiasi decisione all’inizio del prossimo anno quando l’offerta italiana potrà essere riformulata più opportunamente e competere con quelle (ancora mai formalizzate) dei tedeschi di Siemens e dei coreani di Doosan, potenzialmente più forti sul piano economico ma problematiche su quello politico.
Intanto ieri la Borsa ha preso atto del possibile nulla di fatto su Ansaldo Energia, così il titolo di Finmeccanica ha chiuso in negativo: -0,74%.
Accordo prossimo invece per il passaggio di Avio a General Electric. Per l’ufficializzazione bisognerà attendere le ratifiche dei board, compresa Finmeccanica. Ma intanto oggi potrebbe arrivare la firma mentre l’annuncio giungerebbe domani. A vendere sono l’operatore di private equity Cinven (affiancato da vari co-investitori), Finmeccanica e il management. General Electric, la cui offerta si aggirerebbe sui tre miliardi, acquisterà gli asset non aerospaziali, per i quali non è necessario il consenso del governo italiano. Per quelli aerospaziali (lanciatori) è in ballo la francese Safran ma anche il Fondo Strategico Italiano (Fsi), che aveva un accordo per acquisire la quota di Finmeccanica in sede di Ipo.
Intanto una buona notizia per Finmeccanica arriva dal Parlamento: nella legge di Stabilità è stato inserito un finanziamento di 8,43 miliardi di euro in 16 anni per sostenere le imprese del settore aerospaziale, in cui il gruppo di piazza Montegrappa fa la parte del leone. Rifinanziato con 60 milioni in due anni (10 nel 2013 e 50 nel 2014) anche il programma Tetra, il sistema digitale radiomobile e standard di comunicazione per le forze di polizia prodotto da Selex Elsag, sempre del gruppo Finmeccanica.

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