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Finmeccanica rafforza i sistemi interni di controllo

Finmeccanica rafforza i controlli anti-corruzione sulle società operative. In attesa di un governo con il quale confrontarsi sui temi più delicati, tra i quali il piano dismissioni che è congelato, l’amministratore delegato, Alessandro Pansa, ha varato nuove procedure che accentrano nella holding i controlli sull’attività delle società controllate.
Tra le novità, i requisiti di onorabilità per tutti i componenti degli organi sociali, amministratori e sindaci. Questo significa, da quanto trapela dal gruppo, che se il presidente o l’amministratore delegato di una società venisse rinviato a giudizio potrebbe perdere il posto, prima dell’eventuale condanna.
È un altro passo nell’impegno di mostrare che il gruppo ha imboccato un nuovo corso, dopo l’arresto per corruzione internazionale dell’allora presidente e a.d., Giuseppe Orsi, in carcere dal 12 febbraio. Le azioni Finmeccanica hanno ceduto l’1,22% a 3,712 euro, la controllata Ansaldo Sts ha perso il 2,80% a 6,765.
Le nuove misure sono state adottate ieri dal consiglio di amministrazione, all’unanimità. Le novità riguardano in particolare le nomine degli organi sociali delle società operative. C’è una limitazione del numero dei componenti dei cda, al massimo cinque per le società più importanti; gli Organismi di vigilanza previsti dalla legge 231 saranno formati in maggioranza da membri esterni; c’è «l’obbligo per tutti i componenti degli organi sociali del possesso di determinati requisiti di onorabilità, il cui venir meno comporterà la sospensione o revoca dall’incarico».
Viene istituito un «comitato organi sociali» con il compito di proporre le nomine alla carica di amministratore, sindaco e componente dell’Organismo di vigilanza per le controllate di primo livello e per quelle considerate strategiche e di valutare le proposte di nomina formulate dai capiazienda delle caposettore per le altre controllate. Il comitato sarà composto dal direttore affari legali Mario Orlando, con i direttori della prima linea Marco Forlani (relazioni esterne), Roberto Maglione (risorse umane), Giovanni Soccodato (strategie), integrato dal direttore finanziario Gian Piero Cutillo per le nomine dei sindaci.
Una procedura meno artigianale rispetto al passato. Nella gestione Orsi il grande suggeritore delle nomine era il suo “chief of staff”, Alessandro Toci. Con Pier Francesco Guarguaglini aveva un ruolo chiave il direttore relazioni esterne, Lorenzo Borgogni, che si consultava con Gianni Letta e Marco Milanese, consigliere dell’allora ministro Giulio Tremonti. Basterà il comitato voluto da Pansa a migliorare la qualità dei nominandi?
Ci sarà un controllo della capogruppo nei rapporti con consulenti e promotori commerciali delle società operative, con «criteri di trasparenza, tracciabilità e verifica dei requisiti soggettivi di onorabilità». È il terreno insidioso dei mediatori nella vendita di armi: l’agente commerciale ambiguo o sottoposto a indagini penali potrebbe essere allontanato. Intanto il segretario nazionale della Uilm, Giovanni Contento, ritiene «necessario affrontare la discussione sul futuro del settore spaziale nell’incontro con l’a.d. di Finmeccanica previsto il 12 marzo».

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