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Finmeccanica, il Tesoro candida De Gennaro

L’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, sarà designato oggi presidente di Finmeccanica dall’assemblea che si terrà in mattinata. Ieri sera, sul tardi, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ha rotto gli indugi ufficializzando la nomina.

Non solo. Il consiglio di amministrazione verrà completato con la nomina dell’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo al posto del dimissionario Franco Bonferroni, l’ex consigliere in quota Udc, dimessosi nel settembre del 2012 in seguito all’apertura di un’inchiesta per finanziamento illecito ai partiti. Minuto Rizzo ha alle spalle una carriera diplomatica, in servizio a Washington, Praga, Parigi, Bruxelles, oltre a essere stato tra i fondatori nel 2000 del Comitato per la politica e la sicurezza dell’Unione Europea. Assogestioni aveva già indicato il nome di Dario Frigerio.

Viene invece confermata piena fiducia all’attuale amministratore delegato e direttore generale Alessandro Pansa che adesso «dovrà fronteggiare le sfide competitive nelle quali una società di rilevanza strategica quale Finmeccanica è impegnata, assumendo tutte le opportune iniziative tanto nell’ambito della difesa quanto nell’ambito civile».

Il Tesoro, azionista al 30,2% di Finmeccanica, ieri ha precisato che le designazioni sono state «individuate sulla base dei criteri e delle procedure ispirati a meritocrazia e trasparenza indicati dalla direttiva del 24 giugno». Sulle stesse il ministro «ha ottenuto il parere positivo del Comitato di garanzia nonché uno specifico parere dell’Antitrust relativamente al prefetto De Gennaro, espresso lo scorso 1° luglio, relativamente all’assenza di situazioni di incompatibilità» in base alla legge Frattini. Tale normativa richiede a coloro che hanno ricoperto un incarico di governo di non assumere, per un anno dalla fine di esso, ruoli apicali in società partecipate aventi fini di lucro che svolgano attività «prevalentemente» in settori connessi con la carica ricoperta. Nel parere si spiega che l’attività svolta da De Gennaro come sottosegretario del governo Monti ai servizi segreti non confligge con l’assunzione della presidenza in Finmeccanica poiché questa non svolge prevalentemente attività nel campo della sicurezza.

Per il Pd, Matteo Colaninno, «esprime preoccupazione sul futuro industriale del gruppo» che «avrebbe richiesto nomine di vertice coerenti con profili ad alta vocazione industriale».Critico anche il M5S.

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