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Finmeccanica, deleghe a De Gennaro

La lieta novella per gli azionisti di Finmeccanica è venuta ieri dalla Borsa, con un +6,40% a 3,992 euro, nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente, Gianni De Gennaro.
Al prefetto ed ex capo della polizia, eletto ieri mattina dall’assemblea in consiglio d’amministrazione e quindi nominato presidente dal cda, il consiglio di Finmeccanica ha conferito deleghe pesanti: rapporti istituzionali, relazioni esterne e comunicazione, sicurezza di gruppo e internal audit (controllo interno), attribuzioni «che – secondo il comunicato della società – verranno esercitate in coordinamento con l’amministratore delegato», Alessandro Pansa. Confermato nell’incarico anche come direttore generale, Pansa mantiene «le attribuzioni e i poteri in precedenza conferiti», con la responsabilità della gestione e delle società controllate, è il capoazienda.
Dalle deleghe emerge il ruolo che avrà il prefetto, ex capo della polizia e già sottosegretario ai servizi nel governo Monti, per la prima volta impegnato in un’azienda. De Gennaro è un uomo di relazioni a tutto campo, dalle istituzioni fino agli Stati Uniti, dovrà impiegare la sua esperienza anche per ristabilire la reputazione di un gruppo industriale ricco di tecnologie e di competenze ma scosso dagli scandali, dalle indagini giudiziarie, da tre anni di lotte di potere che lo hanno logorato nei risultati e nella capacità di ottenere commesse all’estero.
L’assemblea degli azionisti ha eletto ieri mattina in cda i due candidati del ministero dell’Economia che controlla la società con il 30,2% del capitale, De Gennaro e l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, più il candidato dei fondi, Dario Frigerio.
L’arrivo in piazza Monte Grappa del prefetto De Gennaro è avvenuto in un’atmosfera cordiale, da quanto trapela, è stato accolto con il sorriso dall’a.d. Pansa. I due si sono conosciuti la sera precedente in una cena riservata. De Gennaro ha fatto capire che intende esercitare le sue prerogative in un clima di «collaborazione», con ciò chiarendo anche che le deleghe che gli sono state attribuite, pur essendo «in coordinamento» con l’a.d. Pansa, spettano comunque a lui. Particolarmente rilevante, a parte la sicurezza di gruppo, è la funzione delle relazioni esterne, che negli ultimi anni ha oscillato come un pendolo nei vari, tumultuosi avvicendamenti al vertice di Finmeccanica.
De Gennaro è nato a Reggio Calabria il 14 agosto 1948, Pansa è nato a Mortara (Pavia) il 22 giugno 1962. Se la coppia troverà affiatamento tra un anno potrà affrontare più serenamente la scadenza dell’intero cda e quindi andare al rinnovo del mandato. La nomina di De Gennaro, appoggiato dal Quirinale e dal Pdl con Gianni Letta (zio dell’attuale premier), ha suscitato qualche malumore nel Pd, che avrebbe preferito la promozione di Giuseppe Zampini, a.d. di Ansaldo Energia. In ambienti politici si fa notare che il Pd verrà “compensato” con la conferma di Mauro Moretti alla guida delle Fs, il 25 luglio.
Trapela inoltre che Zampini non era entrato nella lista finale dei candidati alla Finmeccanica presentata al ministro dell’Economia dai cacciatori di teste. Nella “short list” c’erano tre nomi: oltre a De Gennaro, l’ambasciatore Gianni Castellaneta e un manager del settore privato, Umberto Quadrino, fino a due anni fa a.d. di Edison.

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