Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Finmeccanica: avanti con le cessioni

Il consiglio di amministrazione di Finmeccanica prende atto della richiesta dei cinesi di Insigma group di concedere ulteriore tempo per la presentazione di un’offerta vincolante, che il gruppo costruirebbe assieme a Xinzhu corporation, azienda dell’industria manifatturiera e dell’engineering con base a Chengdu. Al termine della riunione del board il gruppo guidato da Mauro Moretti ha diramato uno scarno comunicato, ma il senso di quanto sta accadendo lo si era già percepito nei giorni scorsi, quando era emersa la notizia che Insigma group, dopo aver perso il partner Cnr, aveva trovato un nuovo interlocutore per costruire una cordata.
Il cda di Finmeccanica è stato informato dall’ad Moretti sullo «stato di avanzamento del processo di dismissione nel settore Trasporti ferroviari del gruppo». Il board «ha preso atto e ha invitato l’amministratore delegato a proseguire il processo di negoziazione», si legge nella nota diffusa ieri. Tutto questo per dire che, probabilmente, si protraggono i termini per la presentazione delle offerte vincolanti (in realtà non considerati comunque perentori) di almeno un paio di settimane.
L’unica offerta sinora pervenuta è quella dei giapponesi di Hitachi, che però non è vincolante perché il gruppo nipponico avrebbe avanzato alcune riserve e interrogativi sui quali avrebbe chiesto lumi a Finmeccanica e sarebbe in attesa di risposta. Solo se i chiarimenti fossero soddisfacenti Hitachi scioglierebbe le riserve. La proroga per la presentazione delle offerte potrebbe servire, a questo punto, anche per mettere un po’ di pressione ai giapponesi, le cui perplessità riguarderebbero soprattutto alcuni contratti di Breda e il rischio di penali per ritardi, in particolare per la commessa da 1,5 miliardi di euro con le Fs per 50 convogli del nuovo treno Etr 1000.
Fonti del gruppo Finmeccanica, comunque, riferiscono di trattative già in fase avanzata con i vari potenziali acquirenti. E queste trattative, probabilmente, includono anche il gruppo cinese Insigma, che si sta interessando a Breda da tempo e che, però, nel frattempo ha perso in corsa un partner che ora deve sostituire. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, anche Insigma avrebbe chiesto alcuni approfondimenti sui numeri di Breda.
In ogni caso, il vertice di Finmeccanica sembra ottimista e non si aspetta uno slittamento della conclusione del processo di dismissione rispetto alla fine dell’anno. E questo nonostante i conti in rosso di Ansaldo Breda non entusiasmino troppo i potenziali compratori. Per questo motivo alla cessione di Breda è collegata la vendita di Ansaldo Sts, la società leader nei sistemi di segnalamento ferroviari che viene considerata un gioiellino, e della quale Finmeccanica venderebbe la sua quota del 40% all’acquirente di Ansaldo Breda.
Il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per Breda è scaduto lo scorso 17 novembre. In quella data Finmeccanica aveva comunicato che era «pervenuta – nei tempi prefissati – l’offerta di Hitachi Ltd., una delle due società selezionate dagli advisor e ammesse alla fase finale del processo per l’acquisizione di AnsaldoBreda. Si avvia ora la fase di analisi dell’offerta ai fini dell’avvio del processo di negoziazione».
Nei giorni scorsi l’amministratore delegato Moretti aveva comunque ribadito che la chiusura della vendita di Ansaldo Breda è attesa entro la fine dell’anno. La fase avanzata delle trattative con i due gruppi in lizza – Hitachi e Insigma-Xinzhu – potrebbe significare che Finmeccanica sta nei fatti già mettendo in concorrenza due possibili offerte che verranno scritte nero su bianco (più che altro da un punto di vista formale) nel corso di dicembre. Questo potrebbe consentire al top manager di chiudere l’operazione poco prima delle vacanze di Natale, anche se le offerte vincolanti fossero pervenute solo alcuni giorni prima.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

TORINO — La produzione della 500 elettrica ferma i contratti di solidarietà nel polo torinese, tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non deve essere imputata la società unipersonale. Non sulla base del decreto 231. In questo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora al palo la corsa agli aumenti di capitale agevolati dall’articolo 26 del Dl 34/2020...

Oggi sulla stampa