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Finisce l’emorragia sui BTp A maggio poche vendite estere

Anche nel mese di maggio gli investitori stranieri hanno alleggerito i loro portafogli vendendo BtP. Ma il ritmo è drasticamente calato, segno di una probabile stabilizzazione che potrebbe preludere a una ripresa degli acquisti, magari già ripartita in giugno. Il contesto è mutato rispetto al mega sell-off di marzo, quando si erano registrate vendite per 52 miliardi mentre il Tesoro ritirava dal mercato 22 miliardi con rimborsi netti. In maggio le vendite (o i mancati rinnovi a scadenza) si sono invece fermate attorno al miliardo, mentre il Tesoro ha effettuato emissioni nette per 44 miliardi. Da inizio anno i disinvestimenti stranieri in titoli pubblici ammontano a questo punto a 40 miliardi, poco più del 5% del debito detenuto da non residenti (726 miliardi ad aprile). A tre mesi dall’avvio del programma di acquisti anti-pandemia della Bce le speculazioni sui titoli di Stato sembrano in effetti superate e ad incoraggiare un clima più disteso dei mercati è anche il consolidamento delle intese europee sul Recovery Fund. Ieri sul mercato secondario, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il pari durata tedesco ha chiuso a 163 punti base, in calo rispetto ai 169 punti del riferimento precedente. In discesa anche il rendimento del BTp, che ha concluso la seduta all’1,17% dall’1,24% di venerdì in chiusura.

Le statistiche diffuse ieri da Bankitalia sulla Bilancia dei pagamenti rivelano che nei dodici mesi terminati in maggio il surplus di conto corrente è stato pari a 49,7 miliardi di euro (il 2,8% del Pil), in lieve calo rispetto ai 45,4 miliardi nel corrispondente periodo del 2019. Nel mese che ha visto l’avvio della cosiddetta “fase 2”, con le progressive riaperture delle attività, è tuttavia proseguita una «marcata contrazione tendenziale degli scambi di beni, più pronunciata dal lato delle esportazioni, mentre l’avanzo turistico si è pressoché azzerato». Il saldo della componente viaggi è in positivo per 57 milioni di euro a fronte di un avanzo di 2,07 miliardi del maggio 2019.

In maggio le attività nette sull’estero sono aumentate di 4,9 miliardi: i residenti hanno effettuato investimenti di portafoglio e investimenti diretti all’estero (12,9 e 0,8 miliardi, rispettivamente), mentre hanno ridotto le proprie attività in “altri investimenti” (per 7,3 miliardi, interamente riconducibili al settore bancario).

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