Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Fininvest, pronto il trust su Mediolanum

Fininvest affronta il dossier Mediolanum e lavora all’ipotesi di conferire in un trust la quota eccedente il 9,9% del capitale della società. È arrivato ieri sul tavolo del consiglio di amministrazione della holding della famiglia Berlusconi, infatti, il provvedimento di Banca d’Italia sulla partecipazione in Mediolaum e il board, presieduto da Marina Berlusconi, ha deciso di dare così mandato all’amministratore delegato Pasquale Cannatelli di avviate le procedure per conferire ad un trust la quota eccedente il 9,9% della partecipazione che globalmente arriva a poco più del 35% e di continuare l’interlocuzione sul tema con l’autorità. Parallelamente il board ha dato mandato al ceo di concordare con FinProg Italia Sapa di Ennio Doris la formalizzazione dello scioglimento anticipato e consensuale del patto di sindacato di Mediolanum.
La decisione del cda Fininvest segue il provvedimento adottato dalla Banca d’Italia e dall’Ivass il 7 ottobre scorso che ha disposto, appunto, la dismissione della partecipazione eccedente il 9,9% detenuta indirettamente in Mediolanum da Silvio Berlusconi per la perdita dei requisiti di onorabilità previsti dalla legge. Alla luce del provvedimento, si legge in una nota, «con il quale la Banca d’Italia ha, tra l’altro, ritenuto compatibile con la normativa applicabile l’ipotizzato trasferimento della sopracitata partecipazione in Mediolanum Spa ad un trust» Finivest «ha dato mandato all’amministratore delegato di riscontrate il suddetto provvedimento e di proseguire, nel rispetto dei termini ivi previsti, le necessarie interlocuzioni con l’Autorità, ferma restando la competenza del Consiglio stesso per le deliberazioni che si renderanno opportune e necessarie». La holding ha ora tre mesi di tempo dal ricevimento della notifica del 9 ottobre scorso per istituire un trust cui conferire la quota indicata dalle authority e successivamente altri 30 mesi per cederla a terzi.
Nel comunicato non si fa cenno ad ulteriori misure per rendere ancora più efficace la separazione tra Fininvest e Mediolanum. Si è ipotizzato nelle ultime settimane anche un passo indietro dei rappresentanti della holding in seno al consiglio della partecipata. Compresi i consiglieri indipendenti, sono sette su 15 i membri del board Mediolanum di nomina Fininvest, tra cui anche il ceo di Fininvest Pasquale Cannatelli oltre a Luigi Berlusconi e Alfredo Messina, storico collaboratore di Silvio Berlusconi.
Il riassetto della quota in Mediolanum, come è noto, nasce dalla trasformazione in banca della società fondata da Doris. Un passaggio che ha imposto a Bankitalia la verifica degli azionisti oltre al 10%. Da qui il provvedimento per perdita del requisito di onorabilità in capo a Silvio Berlusconi, a seguito della condanna per frode fiscale, che ha comportato la richiesta da parte della Vigilanza, di intesa con Ivass, di procedere al ridimensionamento di Fininvest nel capitale di Mediolanum.
Il trust, ora, potrebbe essere il primo passo per poi procedere alla dismissione della partecipazione con tempi più lunghi. Da parte sua, peraltro, Doris si è detto fin da subito disponibile a rilevare fino al 10% del capitale. Operazione che può avvenire solo nell’arco di 24 mesi e in due tranche distinte, ciascuna del 5% in modo da evitare un possibile obbligo al lancio di un’Opa. Resterebbe così un altro 10%, che potrebbe però venir veduto sul mercato nel caso non si facessero avanti i figli di Berlusconi per rilevare per intero la partecipazione. L’esborso nel complesso sarebbe di oltre 700 milioni di euro.
A Piazza Affari ieri il titolo Mediolanum ha chiuso le contrattazioni in lieve flessione cedendo l’1,21% a 5,29 euro per azione.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa